Il prodigio del buon essere

Il prodigio del buon essere

Mi chiedo, a volte,
che paura c’è nella parola com-passione
che paura c’è nella parola gentilezza
che paura c’è nella parola pace.
È tutto così lineare, che a guardarsi intorno ci si confonde
Questa continua necessità di nascondere il prodigio del buon essere,
il prodigio della morbidezza
il prodigio del non voler vincere ma dell’essere felice.
Quanta strada ancora,
perché tutto sia sostanza e terra.
So,
che quando la semplicità
toccherà i minimi termini,
ci svestira’ di ogni conflitto.
Porteremo il tono della voce
ad una profondità disarmante
che, come piuma,
tutto accarezza e solleva.

Un sorriso per ogni torto

Un balsamo per ogni ferita.

Un pensiero su “Il prodigio del buon essere

  • 21 Aprile 2021 in 08:55
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    “SO, CHE QUANDO LA SEMPLICITÀ TOCCHERÀ I MINIMI TERMINI CI SVESTIRA DI OGNI CONFLITTO”… meglio di così la signora Michela non poteva esprimere, in questo “PRODIGIO DEL BUON ESSERE”.. prendere in esame la SEMPLICITÀ per arrivare magari a scoprire la SENSIBILITÀ. Noi, superficialmente, attribuiamo alla semplicità una valenza di rinuncia… Possedere pochi beni, abiti modesti, un piccolo gruzzolo di soldini in banca. Questa non è la semplicità ma solo un aspetto ingannevole esteriore. In realtà la semplicità é qualcosa di essenziale che si valorizza però solo quando incomincio a comprendere il significato dell’autocoscienza. Una mente che si conforma ad un qualunque modello di autorità, interna od esterna, non può essere sensibile. Quando non tende continuamente più a diventare qualcosa, quando non plasma più se stessa per essere qualcosa, solo allora é capace di accogliere ciò che è la verità. Solo allora può esserci felicità (la felicità non è un fine… È il risultato della realtà) Ecco di cosa abbiamo bisogno davvero… Di persone che siano capaci di affrontare questa dilagante confusione, paura… Agitazione…la “conflittualità” della della realtà esterna in maniera nuova… Creativa e semplice! (non con teorie né con formule, di sinistra o di destra.). Non si può affrontare tutto ciò in maniera nuova se non si è semplici. Perciò quando si è umili davvero, non una messinscena coltivata, solo allora si è in grado di affrontare i tanti problemi pressanti della vita. Perché semplicemente non ci si ritiene importanti. Si considera invece il problema in sé e così si è in grado di risolverlo… Grazie signora Michela…………………. (BELLA STORIA, lasciapassare concordato con responsabile a moderazione commenti)

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