Sbagliando strada si canta Vasco e si ricordano i morti di Amatrice

Ho sbagliato strada, confuso dal navigatore e per non seguire il ricordo dello stesso percorso. Ho allungato un po’ e al momento dell’inversione di marcia mi sono ritrovato davanti a uno dei soliti sottopassi stradali, che incontro in questo mestiere di area manager ma stavolta il tutto era sconosciuto, originale, bello. Ho fermato la mia corsa, sostato in sicurezza e sono sceso a godermi lo spettacolo.

A destra una collana di fiori e le parole della nota canzone che hanno attirato la mia attenzione: “E nell’aria ancora il tuo profumo dolce caldo morbido…come questa sera….. mentre tu… non ci sei più”. Dall’altro lato un bellissimo ritratto di due ragazzi, fino ad oggi a me sconosciuti, Jacopo e Alessia, e la data “Amatrice 2016”.

In mezzo, lo scorrere della nostra vita, il via vai di auto, camion, bus di linea: la vita nostra che continua, la loro che si è fermata quel giorno ma rimane, per gli amici, nel ricordo, su un murales e ogni volta che canteranno quella canzone.

Buon viaggio

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