“EN”o dell’importanza dei legami

Ogni primo caffè della mattina è scandito da un kanjii giapponese.
Apro a caso il libro e leggo il significato che si palesa; sarà motivo di riflessione.
Oggi, non per caso, il kanji era “en” o dell’ importanza dei legami.

Legami che nella cultura giapponese non si misurano dalla quantità del tempo trascorso insieme, bensì dalla profondità di quanto si è condiviso.
Tutto così lontano dalla nostra esigenza di presenza letta come possesso, o del tempo trascorso come misura dell’intensità dell’esserci.
“En” racconta del fluire del rapporto senza giudicarne la frequenza, lasciando che tutto faccia il suo corso, come è destino che sia.
Racconta dell’onorare i rapporti voluti da un disegno più ampio e magico, dove “anche lo sfiorarsi delle maniche ” diventa un qualcosa di preordinato da una volontà superiore.

E quel soffio che ha permesso lo “sfiorarsi di due maniche”, ha messo in relazione due anime anche per un attimo, un battito di ciglia durato un’eternità.
Oggi il kanji di “en” mi chiede di gioire di ogni vita che ha attraversato la mia vita, sapendo di esserne stata trasformata ogni singola volta.
Per questo, di ogni incontro prezioso e fragilissimo, dove il suo inizio porta in sé già il seme della separazione, ne assorbo ogni attimo.

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