Liberiamo gli insegnanti da pratiche burocratiche e da progetti inutili e torniamo a fare lezione

Ci si inizia a rendere conto che quasi due anni in didattica a distanza hanno creato lacune paurose nei nostri ragazzi. Da parte mia penserei a proclamare il 2021/2022 anno scolastico “progetto free”. Nessun corso di educazione a questo e a quello (alimentare, stradale, sessuale…), nessun laboratorio di cittadinanza, niente anti-bullismo, dimentichiamo l’ecologia, niente giornata della donna, del ricordo, del pinguino nano… ignoriamo tutte le sciocchezze e si faccia LE-ZIO-NE!

Sempre e solo lezione, magari aggiungendo un paio di ore settimanali lungo tutto l’anno scolastico, e alleggerendo in parallelo gli insegnanti di alcune attività burocratiche (forse quelle legate a presentare, governare, condurre PROGETTI…?). Ma bisognerebbe gettare la maschera, e riconoscere che nella scuola alcune attività sono sempre e solo state delle enormi macchine ruba tempo.

Daniela Bovolenta

15202486 – teacher with a group of high school students in classroom

Un pensiero su “Liberiamo gli insegnanti da pratiche burocratiche e da progetti inutili e torniamo a fare lezione

  • 11 Febbraio 2021 in 08:48
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    Alla fine ci stanno riuscendo… Quando la scuola ripartirà, i bambini dai 6 anni in su saranno costretti a portare la mascherina, come cani in museruola. Sempre… Tranne durante le interrogazioni. Vogliono ortopedizzarti fin dalla tenera età. (i signori dominanti, invece, che nessuno ha votato… Nei loro ricoveri sono serviti da camerieri anch’essi imbavagliati…) arrivati a questo punto manca solo di accettare la Twitter proposta di Vladimir Luxuria…. “scusate.. Ma non sarei perfetta io come Ministra della Transizione… con incarichi alla cultura?” Ritorno serio…. Ecco la parabola che porta alla distruzione della scuola in Italia…. Da Giovanni Gentile che voleva introdurre la filosofia nelle scuole medie… a svriteriati governi di centrodestra e di centrosinistra che introducono” le 3 I(inglese, informatica, impresa)… E i banchi a rotelle. Serve che ti dica altro?

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