Sento le voci dei miei figli attutite mentre parlano al telefono…

Sono in camera, la porta accostata, fuori dalla finestra il ticchettio della pioggia sui vetri. Abbiamo cenato, straccetti con i funghi e un bicchiere di Shirah. Mi hanno presa in giro come sempre, dicono che Golia sia il mio figlio preferito. Abbiamo chiacchierato, sparecchiato insieme e ancora parlato mentre insaponavo i piatti.

Ora anche loro sono nelle proprie stanze, Golia sul mio letto sonnecchia ed io mi rimetto a lavoro su una nuova sceneggiatura totalmente inventata da me che più la rileggo più mi sembra una bomba. Sento le voci dei miei figli attutite mentre parlano al telefono, ad intermittenza la cantilena lontana si interrompe e ridono. Ridono di cuore. Vorrei fermare questo frammento perfetto in questo tempo imperfetto. Infondo la felicita altro non è.

Domitilla Shaula Di Pietro

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