Dietro al buio che la nostra mente è allenata a vedere si possono incontrare degli Angeli in carne e ossa

Per una strana combinazione,  negli anni la mia strada  ha intrecciato più volte  il progetto di Sos Rosarno, un’associazione che si muove “nel pieno delle contraddizioni più virulente di una terra difficile  nella parte più povera d’Italia,  al fianco e insieme ai più poveri dei poveri, che arrivano in Calabria per cercare lavoro e trovano sfruttamento. Questo è il nostro metodo: rispondere alla sofferenza costruendo speranza e opportunità”.

Mossa dalla mia matrice giuridica che morde ogni qualvolta i diritti vengono  calpestati, due anni fa mi sono interessata alla battaglia di Sos Rosarno, ascoltando testimonianze e portando in aula “l’arancia interdipendente”, lezione con cui si parlava a bambini e adolescenti di caporalato e disuguaglianze.
Qui non descriverò l’ incredibile realtà che i fondatori sono riusciti a creare (invito per questo a visitare la pagina https://www.sosrosarno.org), qui desidero semplicemente ringraziare chi permette tutto questo.
GRAZIE ai tantissimi volontari che ogni giorno prestano la propria opera in questa e in tante altre difficili realtà italiane.
Onore al loro cuore che accantona logiche egoistiche e di potere, per mettersi al servizio di valori grandi.

In questo Natale così difficile e stanco, dove le luci e gli alberi addobbati in anticipo di due mesi non hanno sortito l’effetto sperato, farò trovare una
cassetta di arance solidali, sotto gli alberi di amici e parenti (e una sospesa sotto l’albero di chi non so), come simbolo di speranza e di luce.

Un sorriso nonostante tutto.

Dietro al buio che la nostra mente è allenata a vedere,
si possono incontrare degli Angeli  in carne e ossa che non si accontentano più di seminare il proprio orto, ma seminano per altri.

Grazie allora ai volontari  per fare un lavoro pesante, non pagato e spesso non visto.
Che sia, il loro esempio, un inno alla semplicità, alla compostezza, un passo indietro rispetto al consumismo, agli effetti drammatici della globalizzazione e delle multinazionali.
La ripresa del piccolo, del poco e dei valori autentici.
E qui sta la luce.
Grazie a tutti i volontari, alla  loro passione,
Grazie a chi parla poco e fa molto,
Grazie a chi ha un cuore nobile e lo condivide.
Grazie a chi sta creando reti di speranza nel futuro ma soprattutto di fiducia nell’essere umano.

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