Ora si può dire «grazie» a Polonia e Ungheria

Il governo della Polonia e il governo dell’Ungheria hanno efficacemente resistito al tentativo di ricatto che le istituzioni europee hanno cercato di imporre loro.

Si è detto che, per giorni, Polonia e Ungheria abbiano voluto impedire l’approvazione del bilancio dell’Unione Europea (UE). Non è così, e chi lo avesse affermato e ancora lo affermi o è ignorante o è in malafede. In realtà è stata la UE che ha cercato prima di imporsi su Varsavia e su Budapest, e poi di sanzionarle per il mancato rispetto di questioni nient’affatto correlate al bilancio europeo: segnatamente l’ideologia LGBT+.

La resistenza di Polonia e di Ungheria si sono svolte nei termini consentiti dalla normativa comunitaria, cioè democraticamente. E adesso la UE fa, almeno in parte, marcia indietro.

Davanti a un successo così importante desideriamo dire ad alta voce il nostro grazie alla Polonia e il nostro grazie all’Ungheria. Fallo anche tu

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