Non facciamoci rubare il Natale

«𝐼𝑛 π‘žπ‘’π‘’π‘– π‘”π‘–π‘œπ‘Ÿπ‘›π‘– 𝑒𝑛 π‘‘π‘’π‘π‘Ÿπ‘’π‘‘π‘œ 𝑑𝑖 πΆπ‘’π‘ π‘Žπ‘Ÿπ‘’ π΄π‘’π‘”π‘’π‘ π‘‘π‘œ π‘œπ‘Ÿπ‘‘π‘–π‘›π‘œΜ€ π‘β„Žπ‘’ 𝑠𝑖 π‘“π‘Žπ‘π‘’π‘ π‘ π‘’ 𝑖𝑙 π‘π‘’π‘›π‘ π‘–π‘šπ‘’π‘›π‘‘π‘œ 𝑑𝑖 π‘‘π‘’π‘‘π‘‘π‘Ž π‘™π‘Ž π‘‘π‘’π‘Ÿπ‘Ÿπ‘Ž. 𝐺𝑖𝑒𝑠𝑒𝑝𝑝𝑒, π‘‘π‘Žπ‘™π‘™π‘Ž π‘π‘–π‘‘π‘‘π‘ŽΜ€ 𝑑𝑖 π‘π‘Žπ‘§π‘Žπ‘Ÿπ‘’π‘‘ π‘ π‘Žπ‘™π‘–Μ€ π‘Ž π΅π‘’π‘‘π‘™π‘’π‘šπ‘šπ‘’, π‘π‘’π‘Ÿ π‘“π‘Žπ‘Ÿπ‘ π‘– π‘Ÿπ‘’π‘”π‘–π‘ π‘‘π‘Ÿπ‘Žπ‘Ÿπ‘’ π‘–π‘›π‘ π‘–π‘’π‘šπ‘’ π‘π‘œπ‘› π‘€π‘Žπ‘Ÿπ‘–π‘Ž π‘ π‘’π‘Ž π‘ π‘π‘œπ‘ π‘Ž, π‘β„Žπ‘’ π‘’π‘Ÿπ‘Ž π‘–π‘›π‘π‘–π‘›π‘‘π‘Ž. π‘‚π‘Ÿπ‘Ž, π‘šπ‘’π‘›π‘‘π‘Ÿπ‘’ 𝑠𝑖 π‘‘π‘Ÿπ‘œπ‘£π‘Žπ‘£π‘Žπ‘›π‘œ 𝑖𝑛 π‘žπ‘’π‘’π‘™ π‘™π‘’π‘œπ‘”π‘œ, 𝑠𝑖 π‘π‘œπ‘šπ‘π‘–π‘Ÿπ‘œπ‘›π‘œ π‘π‘’π‘Ÿ 𝑙𝑒𝑖 𝑖 π‘”π‘–π‘œπ‘Ÿπ‘›π‘– 𝑑𝑒𝑙 π‘π‘Žπ‘Ÿπ‘‘π‘œ.Β» 𝐿𝑐 2, 1-6

Esattamente come successe a Maria e Giuseppe 2000 anni fa, oggi ci troviamo a dovere sottostare ad un decreto nel periodo di Natale.

Un decreto che ha ben poco di razionale, di ragionevole o di logico, proprio come allora.

Giuseppe dovette caricare Maria incinta e prossima al parto su un asinello e iniziare un lungo viaggio, non privo di pericoli, verso Betlemme.A noi Γ¨ chiesto invece di stare bloccati a casa in orari che non hanno nulla di razionale o scientifico, di non accogliere nessuno, di non abbracciare nessuno e di nasconderci sempre dietro una mascherina.Non c’Γ¨ nulla di ragionevole in tutto questo se non la volontΓ  del potente di turno di primeggiare, di aumentare la visibilitΓ  della propria potenza, oggi su facebook, allora tramite il governatore locale.

E la leva su cui fanno forza Γ¨ sempre la stessa: la paura.Β«πΆπ‘œπ‘šπ‘’ 𝑖 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑖 π‘ π‘œπ‘›π‘œ π‘Žπ‘™π‘‘π‘– π‘Žπ‘™ 𝑑𝑖 π‘ π‘œπ‘π‘Ÿπ‘Ž π‘‘π‘’π‘™π‘™π‘Ž π‘‘π‘’π‘Ÿπ‘Ÿπ‘Ž, π‘π‘œπ‘ π‘–Μ π‘ π‘œπ‘›π‘œ 𝑙𝑒 π‘šπ‘–π‘’ 𝑣𝑖𝑒 𝑝𝑖𝑒́ π‘Žπ‘™π‘‘π‘’ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 π‘£π‘œπ‘ π‘‘π‘Ÿπ‘’ 𝑣𝑖𝑒, 𝑒 𝑖 π‘šπ‘–π‘’π‘– π‘π‘’π‘›π‘ π‘–π‘’π‘Ÿπ‘– 𝑝𝑖𝑒́ π‘Žπ‘™π‘‘π‘– 𝑑𝑒𝑖 π‘£π‘œπ‘ π‘‘π‘Ÿπ‘– π‘π‘’π‘›π‘ π‘–π‘’π‘Ÿπ‘–.Β» 𝐼𝑠 55, 8-9

Ma nulla di tutto questo potrΓ  mai fermare il Disegno di Dio, la nascita di GesΓΉ, la venuta, anche quest’anno, del piccolo Bimbo di Betlemme.Nulla, tranne noi.

Possono toglierci la messa di mezzanotte, possono toglierci gli abbracci con amici e parenti, possono toglierci la possibilitΓ  di accogliere chi Γ¨ in difficoltΓ , possono affamarci e renderci piΓΉ poveri ma non possono toglierci la Speranza.

Solo noi possiamo togliercela; perchè Dio nasce anche a Betlemme e può essere deposto in una mangiatoia, perchè Dio, in fatto di creatività, è un fuoriclasse. Lasciate il Conte di turno a crogiolarsi nella sua istrionicità, perchè solo un vostro DPCM può togliervi il Natale.

Aprite il cuore e gli occhi e guardatevi attorno e lasciatevi stupire da Dio, lasciatevi stupire dalla Sua semplicitΓ , lasciatevi pervadere dalla Speranza della Sua promessa, assaporate la Grazia che c’Γ¨ in ogni respiro, ringraziate, lodate e cantate come facevano i primi martiri cristiani nell’arena.

PerchΓ¨ Dio Γ¨ “todopoderoso”! (questa parola spagnola che secondo me riassume perfettamente la profonditΓ  Speranza che Γ¨ in noi e che nessuno puΓ² toglierci) Dio puΓ² tutto nella nostra vita, se glielo permettiamo, se abbiamo Fede, se abbiamo Speranza.

Non lasciamoci rubare la Fede! Non lasciamoci rubare la Speranza!Non lasciamoci rubare il Natale! Lasciamo il cuore aperto! Continuiamo a perdonare e a perdonarci! Restiamo attenti e vigili al Vero ed Unico Numero 10 della fantasia che scende nel nostro mondo!

Stefano e Maria Rachele

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