Cannabis Onu, PV&F: “Messaggio distruttivo per tanti ragazzi. A questo punto è come passargli la morfina”


“Per l’Organizzazione delle Nazioni Unite la canapa non è più uno stupefacente. Di fatto è stata accettata la prima di sei raccomandazioni dell’Oms. E allora cosa sarebbe? Sarebbe come farsi una cioccolata calda o una tisana? E perché è stata vietata per tanto tempo se non faceva male? Sono solo menzogne sulla pelle di tanti giovani e meno giovani” ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus sulla decisione dell’Onu che ha votato l’esclusione della cannabis dalla “tabella IV” delle droghe, la più restrittiva, che include anche l’eroina e la cocaina.

“ L’esclusione della cannabis dagli stupefacenti è un messaggio distruttivo per tanti ragazzi che già ne sottovalutano la dipendenza, ma anche gli effetti negativi più volte denunciati da chi si occupa di recupero di persone tossicodipendenti. Che sia privata, di Stato o legale, permessa o vietata, non è una caramella ma un potente psicodislettico che nei dosaggi comunemente assunti produce effetti psicotizzanti e allucinogeni e danneggia la salute mentale dei giovani” ha continuato Brandi.

“ E’ come se si assimilasse un quindicenne a un malato terminale, e questo denota un inciviltà mostruosa. A questo punto gli potremmo dare la morfina ai ragazzi, come disse bene il professor Alessandro Meluzzi quando si parlò di legalizzazione” ha continuato Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus,

“ Non solo si innesta un meccanismo perverso perché la trasgressione si sposterà in avanti, verso altre frontiere ancor più gravi, ma è una totale fesseria, perché negli ultimi venti anni non si è mai visto un solo esordio di schizofrenia giovanile che non fosse associato al consumo di cannabis. Decisione grave e che peserà sulla coscienza di chi ha votato questo scandalo” ha concluso la nota.

Un pensiero su “Cannabis Onu, PV&F: “Messaggio distruttivo per tanti ragazzi. A questo punto è come passargli la morfina”

  • 4 Dicembre 2020 in 10:02
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    Proviamo a fare considerazioni e approfondire le dichiarazioni del sig. Brandi e Meluzzi.. Qui sopra esposti. Valutando bene il pro… Il contro… I benefici, se ce ne sono, o le conseguenze nefaste.. In buona sostanza con questa iniziativa si presagisce alla nascita di un MERCATO LEGALE… ma ciò non vuol dire che quelli illegale scomparirà del tutto. Anzi è molto probabile che ne rimarrà uno PARALLELO. (un esempio concreto ci viene dagli Stati Uniti. Tra il 30 ed il 40%..non poco. Ovviamente sono leggi di mercato a stabilire la consistenza del mercato illegale.. Più tassi più alta sarà la quota del mercato illegale. Questo premesso, secondo voi potrebbe aumentare il numero di utilizzatori qui da noi? Sicuramente, venendo meno le sanzioni, la sostanza avrà maggiore visibilità, potrebbero sparire certe remore morali. Ma già oggi in Italia NON CI DONO SANZIONI per il consumo e la detenzione di piccole quantità e la cannabis é facilmente reperibile a un prezzo basso. Esistono dei dati precisi (più affidabili di molti dati che ultimamente imperversano sui media per altre ragioni). Oltre il 30% degli italiani fa uso una tantum di cannabis. In Colorado addirittura dopo la legalizzazione si è assistito ad una diminuzione dell’uso di marijuana da parte dei giovani. Ora entriamo ancor più nel merito e vediamo la cosiddetta teoria del Gateway Drug(perdonate l’anglifonia a cui sono ostile da sempre)… LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS FARÀ AUMENTARE IL CONSUMO DI DROGHE PIÙ DANNOSE? Questa teoria ha un limite… Diversità di effetti che sono completamente diversi tra loro e dunque i loro consumatori tipici hanno personalità molto diverse. Non esistono evidenze empiriche significative a favore DELL’ESISTENZA DI UNA TRANSIZIONE. E vorrei aggiungere, nota non da poco, che molti effetti negativi della marijuana dipendono dagli ADDITIVI Nocivi utilizzati. La legalizzazione e conseguente CONTROLLO DELLA FILIERA sicuramente permetterebbe una cannabis più pulita. Non molti sono a conoscenza che esistono prodotti come L’AMNESIA, ottenuta aggiungendo alla marijuana METADONE, EROINA e altre sostanze chimiche. (le etichette sulle confezioni potrebbero poi riportare il principio thc per rendere più consapevoli ai consumatori la quantità di sostanza assunta.. Cosa non possibile quando ci si rivolge al mercato illegale). Anche ammettendo un aumento del consumo post legalizzazione l’impatto finale sulla SPESA SANITARIA direi che é dubbio. Meno reati violenti con la legalizzazione? Direi che in un mercato illegale la VIOLENZA è l’unico modo di risolvere le dispute. E scenderà sicuramene.. anche se temo che le organizzazioni criminali moderne hanno dimostrato grande capacità di infiltrazione nell’economia legale. Comunque sia un significativo calo del sovraffollamento delle carceri vi sarà. Vi sarà sempre azione di contrasto ma i soggetti interessati saranno sicuramente molti di meno. Al di là di tutto posso dire da persona che non ha mai fatto uso di droghe (a parte il caffè o saltuariamente di sigaro alla pignacolada della Pedroni) che gli adulti consapevoli dovrebbero preoccuparsi di dare ai propri figli informazioni corrette per riempire un “vuoto educativo”, peraltro già presente. Ancora una volta il miglior strumento è rendere ben consapevoli i giovani. Invitarli ad una autocoscienza e rispetto per sé stessi. In che modo? Con l’esempio.. Innanzitutto. Ci si preoccupa costantemente.. Il cervello continua a pensare, teme e si preoccupa… Del lavoro in ufficio che va male, della famiglia.. Dei figli, appunto… Di quelli che faranno. E pensare vuol dire tempo e pensiero. É mai stato tranquillo il nostro pensiero? Senza ricorrere alle DROGHE, al Whisky.. ai tanti modi per drogarsi.. Infondere Quiete ad un giovane é il primo e decisivo passo per sconfiggere ogni sua paura ed ansia. La droga? E a che mi serve?

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