Spegnere la televisione, accendere il cervello e il cuore, per riaccendere la vita, nutrendola di belle notizie

Infodemia e belle notizie
Il nostro cervello è molto sensibile alle notizie negative, per ogni notizia negativa ci vogliono dalle tre alle cinque notizie positive per neutralizzare quella negativa. L’infodemia, che stiamo vivendo, è il continuo “bombardamento” di notizie negative, talvolta non vagliate con accuratezza, con discernimento per il bene comune e in modo particolare per tutte le persone deboli e sensibili.

L’eccesso di informazione fà male al cervello e al cuore, bisogna spegnere la televisione, accendere il cervello e il cuore, per riaccendere la vita, nutrendola di belle notizie.

(fra Emiliano Antenucci)

Un pensiero riguardo “Spegnere la televisione, accendere il cervello e il cuore, per riaccendere la vita, nutrendola di belle notizie

  • 19 Novembre 2020 in 09:33
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    In buona sostanza si tratta di deformazione della realtà. Un neologismo anglofono. Info. ed. demic. Informazione… epidemia. Una massiccia infodemia, sovrabbondanza di informazioni (alcune accurate e altre no… Alcune negazuoniste e e altre schierate in modo sospetto pro vaccino o altro.) rendono davvero difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno. Ebbene proprio l’infodemia é uno dei campi nei quali ha trovato applicazione l’intelligenza artificiale che in questa Pandemia sta mostrando tutto il suo potenziale e per ora anche i suoi limiti. E mi sembra di assistere ad una epidemia nell’epidemia. Come combattere il virus che ha contagiato l’informazione? I consigli di Emiliano mi sembrano appropriati. Attivare il cervello significa anche, tuttavia, porsi domande e fare confronti. Estraniarsi completamente potrebbe essere altrettanto deleterio. Persone in cattiva fede esistono in tutti gli schieramenti. Gli immensi obiettivi di questa globalizzazione irreversibile (come l’ha definita e ha dichiarato il politico e militare segretario del partito comunista cinese Xi Jnping) dove ci stanno portando? Evidentemente un modo per reagire a questa epidemia informatica é quella di giungere ad una consapevolezza pacata e seria. Comprendere il movimento e collegare gli eventi e reazioni. Perché si insiste su questo punto? Perché ora si fa disinformazione laggiù? Perché ora si abbonda di info distorte da quell’altra parte? Chiedersi il perché e come funziona il meccanismo infor. matico. E condividere le intuizioni e scoperte con amici, conoscenti. Una consapevole compassione che illumini le persone confuse. Chiediamoci il perché e comprendiamone il significato. Tutto ciò che possiamo fare é questo…. per ora.

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