Covid: pensieri di un cittadino comune

Carissimo Direttore de Ilcentuplo, in questi giorni ho riflettuto su quanto sta accadendo nel nostro mondo e nella nostra Italia, semplici riflessioni di un cittadino come tanti ce ne sono in Italia. Non una critica, ma dei pensieri schematici che vorrei condividere con te e nel tuo blog.

Ovvia premessa contro i benpensanti a senso unico: il Covid19 esiste e si muore o si rimane segnati per tutta le vita per le conseguenze derivanti dalle varie malattie che provoca (es. polmonite).

1. Informazione e media.

Ogni giorno veniamo bombardati di numeri, statistiche, servizi più o meno catrastofici. Ma è tutto vero o solo una enfatizzazione di un fenomeno che c’è ma che va ricondotto alle sue reali dimensioni? Si tende, e questo vale per ogni fatto, ad aumentare ed amplificare la portata effettiva del fenomeno, Professori Universitari, Medici, Virologi, Infettivologi, Epidemiologici e tuttologi che dicono tutto e il contrario di tutto senza un serio studio alle spalle, tutte le notizie sono buone e non vengono verificate (Montanelli si starà rivoltando nella tomba) e date in pasto alla gente. Tutto fa spettacolo ed audience, o forse è comodo creare confusione?

2. Sanità.

Ogni giorno i vari Direttori Sanitari si lamentano che se dovessero salire il numero di contagi il Sistema Sanitario Nazionale potrebbe andare in sofferenza per far fronte ai malati da ricoverare nei vari reparti (normale, terapia sub intensiva e terapia intensiva). Premesso che tale preoccupazione è giusta e fondata in quanto le terapie intensive servono anche per le persone vittime di incidenti, infarti ecc, ma nessuno ha pensato (o almeno data la notizia) di preparare in ogni fiera presente in quasi tutti i capoluoghi di provincia all’interno dei padiglioni dei reparti di terapia per i malati di Covid? Stessa cosa per i luoghi dove vengono effettuati i tamponi con il metodo dei “drive in”, la zona attorno all’ospedale “Addolorata-San Giovanni” letteralmente assediata dalle auto, eppure a Roma ci sono ben 2 zone fiera di cui una inutilizzata e l’altra servita da una autostrada.

Infine, fino a qualche anno fa esisteva una struttura specializzata in malattie polmonari, l’ospedale Forlanini con personale sanitario eccellente e strutture valide, qualcuno a suo tempo ha deciso di chiuderlo

3. Sicurezza.

Tutti si lamentano del poco controllo che ha lo Stato del suo territorio, dall’altra parte si lamentano scarsità di uomini e mezzi, allora qualcuno mi deve spiegare come mai durante il periodo di chiusura l’Italia era piena di posti di controllo con utilizzo anche di droni. Non si potrebbe fare lo stesso in periodi normali?

4. Trasporti pubblici.

Per anni ci è stato detto di usare il trasporto pubblico al posto di quello privato, e io quando posso utilizzo bus e metro, poi le misure di contenimento hanno imposto i limiti alla capienza dei mezzi di trasporto pubblici locali, quindi se devo dimezzare la capienza o al 80% dovrò aumentare i mezzi in circolazione e intensificare le corse, giusto? A Roma no, infatti una intera flotta di filobus è ferma per la mancanza del contratto di manutenzione scaduto dopo il primo anno e non rinnovato. Nessun dirigente o politico locale non sapeva della criticità? Oppure  perché non si è provveduto ad effettuare un investimento e formare proprio personale interno? https://www.odisseaquotidiana.com/2020/04/dal-1-maggio-si-fermano-i-45-filobus.html

5. Governo.

Non posso criticare il Governo durante la prima fase, erano (e sono) inesperti e avevano poche informazioni. Ma con il passare del tempo ho notato che tutti parlano senza una unica linea d’azione, e soprattutto mi sembra di aver notato che nessuno ha dato direttive precise ai dirigenti dei vari ministeri (pagati per fare questo) per mettere in atto tutte le azioni sia per contrastare che per prevenire la seconda ondata.

Glisso su vari Presidenti dei Consigli Regionali che in questo momento invece di fare tutto e di tutto dovevano solo fare quadrato attorno al Governo Nazionale e collaborare con esso, evitando conferenze stampa e decreti inutili e senza coordinamento con le altre Regioni, Forse le competenze delle Regioni (per me inutili, meglio le Provincie) devono essere riviste.

Sperando di aver scritto in modo corretto, chiaro e senza offendere nessuno, le mie non sono critiche ma delle constatazioni personali.

Massimo  Biscossi

Un pensiero riguardo “Covid: pensieri di un cittadino comune

  • 16 Ottobre 2020 in 10:25
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    Commento personale e perciò esprimo una opinione…. Che, in quanto tale, è visione parziale e non ha la pretesa di essere omnicomprensiva e dogmatica. Il virus esiste… e non si può escludere una sua origine manipolatoria. Una sequenza innaturale, perciò. La natura, ineluttabilmente, con il suo dovuto tempo, spazza via ciò che “naturale” non è (e questa è una buona notizia) ovviamente tutti i rischi e le conseguenti morti dovute a questo virus esistono e sebbene con tonalità molto diverse…. proseguono. La brutta notizia consiste nell’uso politico e gestionale di tale evento pandemico. E qui mi fermo poiché ognuno può vedere ed assistere o quantomeno immaginare dove, approfittandone, si sta andando a parare. Mi sovviene ora una dichiarazione solenne che fece il nostro Pertini… ” da sempre sopraggiungendo situazioni energenziali il potere ha approfittato per abrogarsi ancora più potere e inibire I diritti del popolo.”…. Conclusioni : immagina… Puoi!

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