Prudenza e buon senso per liberarci del Covid19

I contagi da Covid 19 sono in aumento, stanno tornando i malati in ospedale e divampano le polemiche.

Leggo: “ Il covid è l’unica malattia in cui è lo Stato a cercare i pazienti e non viceversa.” Niente di più sbagliato. Proprio lo scorso mese ho ricevuto una letterina dalla mia ASL (in sostanza “lo Stato”) che mi invitava a presentarmi per fare l’esame di screening dei tumori al collo dell’utero. Per fortuna è risultato negativo ed è quindi tutto a posto, ma in caso avessero trovato qualcosa di strano sarei stata subito contattata e nel giro di poche settimane con un piccolo intervento avrei subito risolto il problema, grazie
allo “Stato” che cerca i casi sospetti. E non è l’unico caso in cui si fanno screening.

Solo per fare un altro esempio. Appena nati tutti i bimbi vengono sottoposti a screening delle malattie metaboliche, che così vengono subito individuate evitando gravi conseguenze ai neonati. Leggo “ Si muore molto più di tumori, incidenti stradali, o di fame o di aborto ma nessuno se ne
preoccupa”. Niente di più sbagliato. Per i tumori, oltre a quanto scritto sopra, vi ricordo che da molti anni ormai è vietato fumare praticamente ovunque a meno che non si sia da soli; per gli incidenti stradali esiste un codice della strada e limitazioni con multe in caso di violazioni e persino il reato di omicidio stradale in caso le cose finiscano nel peggiore dei modi. Forse per la povertà e l’aborto le istituzioni non sono così efficienti, ma c’è un sacco di gente nel mondo che si sbatte e si batte tutti i giorni per cercare
di arginare la fame o l’aborto.

Leggo “ negli altri stati adesso sono messi peggio di noi ma non hanno tutte queste restrizioni” allora forse queste restrizioni, pur con tutte le contraddizioni ed esagerazioni (tipiche di ogni cosa che riguardi
l’essere umano), funzionano.

Leggo “ La mascherina all’aperto non era obbligatoria quando i contagi erano minori e ce la impongono ora”… ma lo scopo è proprio quello, evitare di far risalire i contagi!!!

Leggo “questa malattia ha appena lo 0,cheneso % di mortalità.” Ma questo 0,cheneso in termini numerici diventa più di un milione ( 1.000.000!) di morti nel mondo nel giro di sei mesi circa, di cui 35.000 in Italia. I morti non sono numeri, sono persone.

Il fatto che ci siano decine e decine di modi per morire francamente non mi sembra una buona ragione per cercare di evitare l’evitabile.

Il problema di questa malattia, ormai lo sappiamo tutti, è la sua estrema contagiosità, e l’unico modo per evitare il diffondersi di una malattia contagiosa è, appunto, evitarne il più possibile la sua circolazione.

Ecco il motivo di mascherine, regole, ecc ecc. Si chiama prevenzione. Parola che non mi sembra tanto amata.

Non so voi ma io, se posso, preferisco evitare che mi venga una malattia piuttosto che essere costretta a curarmi quando mi è venuta, con in più il rischio di contagiare magari qualcuno che poi non riesce a guarirne.

Ovviamente bisogna trovare la quadra fra la necessità di evitare il dilagare dell’epidemia e la necessità di mandare avanti le attività produttive, le scuole e tutto il resto.

Sfortunatamente per tutti noi, non esiste un manuale su “ come gestire una pandemia di un virus contagiosissimo nuovo e quasi sconosciuto” quindi si è costretti a navigare a vista e a procedere per tentativi, con errori e controsensi.

Come si esce da questo ginepraio? Come in tutte le cose della vita. Con tanta prudenza, abbinata a tanto buonsenso. Evitiamo il più possibile situazioni rischiose (rispettando le varie raccomandazioni che non sto a ripetere) e usiamo il buonsenso ( la mascherina in macchina da soli è inutile, e rifiutarsi di aprire la borraccia dell’acqua di un alunno per paura del contagio, come ho letto da qualche parte, è paranoico e vagamente criminale).

E che Dio ce la mandi buona.

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