Creati da Dio nella Bellezza e per cercare la Pace

La Bussola per la Chiesa – Introduzione al Vangelo della XVII Domenica del Tempo Ordinario (anno A) – Matteo 13,44-52

Vivere nel profondo.
Cercare la sorgente in sé stessi.
Nel profondo della terra buona – libera ormai da rovi, sassi e sterpaglie di ogni genere – che è l’uomo c’è la perla.

Dentro di noi, cioè nella nostra natura umana, c’è un tesoro: l’amore. Siamo nati da un atto di amore e viviamo per amare. Il segreto è qui. Siamo fatti bene! Di più: il Salmo 8 ci ricorda che siamo stati creati poco meno di un dio, o poco inferiori agli angeli. Indietro ancora, scavando nel profondo dei testi biblici, c’è la perla della Genesi: a immagine di Dio li creò.

Siamo figli di Dio e lo siamo realmente. Abbiamo un tesoro: la vita! Che spesso è sepolta dal terreno caotico delle ansie e delle preoccupazioni della società contemporanea, stordita dalla confusione di una ricerca senza risposte, affannata in una velocità digitale che assorbe il tempo e anestetizza la mente. In questo mare magnum ci sembra di essere in continua apnea, bisognosi poi di trovare riposo e quiete nei weekend stravaccati come bestie da soma che prima di concedersi relax spengono l’animo da ogni pensiero.

Il riposo diventa fuga.
Le vacanze non riposano ma solo una pausa breve tra lo stress lasciato alle spalle e le nuove agitazioni che sono pronte ad azzannarci al rientro nel lavoro frenetico e provo di relazioni sane e costruttive.

Così non si può vivere in pace. Così l’uomo non può trovare la pace. Eppure … ecco la grandiosità del Vangelo!!! Più che cercare il monte tibetano più sereno o tuffarsi nel mare cristallino delle Maldive (che pure è dono di Dio!) per ritrovare se stessi e la riconciliazione con il Signore, è necessario vendere le cose che abbiamo per acquistare il campo dove è nascosta la perla. Lo diciamo con le parole di S. Agostino: Uomo, rientra in te stesso. La verità abita nell’uomo interiore.

In un film di P. Pasolini nel dialogo tra due marionette che sono parte della scena teatrale dell’Otello, una figura chiede se esista e dove sia la verità. L’altra le sussurra di fare silenzio e di abitare il suo cuore. Le dice ancora di notare se sentisse qualcosa.

Dentro e non fuori di noi c’è Cristo, Uomo nuovo.
Dentro la terra della mia umanità e non fuori le mura dei miei pensieri, sentimenti e azioni, trovo la gioia della vocazione e il progetto della vita.
Dentro la storia reale e non nelle idee belle c’è la speranza di un cammino di santificazione e di perfezione.

E così la seconda parabola diventa conseguente monito: se non viviamo da uomini nuovi, saremo inutili come i pesci cattivi per un pescatore. Ma in negativo ci viene detto:

Tu sei pesce buono, pescato dalla rete della Trinità che ti ha cercato in fondo al mare di tuoi problemi e ti ha estratto e fatto salire sulla barca della Chiesa, piccola barchetta di uomini e donne liberi e felici.

Buonissima Domenica 🐟🐬🐋🚣🏼‍♂️

Sac. Domenico Savio Pierro

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