C’è ancora più Italia negli oscar del cinema

Molti pensano che siano tutti statunitensi gli appartenenti all’Academy che ogni anno sceglie prima le nomination e poi i vincitori degli Oscar, di norma a febbraio. Invece, non è così, e la “salute” del cinema italiano non è così precaria come recitano i tanti nichilisti ed esterofili di casa nostra, sempre pronti a sparare a zero sul cinema italiano, che non sarà certo più quello di registi e attori come Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Federico Fellini, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Anna Magnani, Sophia Loren, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, etc., ma non crediate che in tutto il resto del mondo sia “rose e fiori”.

L’Italia, mi spiace per i disfattisti, sempre molto attivi, è pur sempre l’Italia.

Proprio nella serata dell’altro ieri (parlo della serata per il fuso orario degli USA, più precisamente di Los Angeles, la Academy of Motion Pictures Arts and Science, la prestigiosissima istituzione che ogni anno assegna i premi Oscar, ha comunicato l’invito a 819 nuovi membri che costituiscono la nuova “class” a partire dal 2020. Nel suo comunicato si legge che “The 2020 class is 45% women, 36% underrepresented ethnic/racial communities, and 49% international from 68 countries”; insomma, il 45% di donne, il 36% di comunità etniche “sottorappresentate”, il 36% di stranieri.

Tra i nuovi membri dell’Academy, numerosi sono italiani, e diversi di loro porteranno dentro la Academy il prestigio del Centro Sperimentale di Cinematografia (la prima scuola di Cinema nel mondo, che ha circa un secolo di vita ed è stata imitata da tutti gli altri) in qualità di “vecchi” diplomati e di odierni docenti.

Ecco i loro nomi:

Francesca Archibugi, diplomata in Regia e membro del Comitato Scientifico.

Francesca Calvelli, diplomata e docente di riferimento di Montaggio.

Pierfrancesco Favino, diplomato honoris causa in Recitazione, arcinoto attore e sorprendente co-conduttore del Festival di Sanremo 2019.

Massimo Cantini Parrini, diplomato in Costume.

Roberto Perpignani, docente di Montaggio.

Numerosi italiani erano già membri dell’Academy. Solo per fare due nomi molto popolari, due membri del Consiglio d’Amministrazione del Centro Sperimentale: Carlo Verdone (figlio del compianto prof. Mario Verdone, uno dei primissimi docenti, anche universitari, di Cinema) e Giancarlo Giannini.

Il Presidente del CSC Felice Laudadio, il Direttore Generale Monica Cipriani e tutto il Centro Sperimentale e la Cineteca Nazionale si sono oggi congratulati con questi colleghi, augurando loro un “buon lavoro” in quella che sarà la difficile scelta dei vincitori dell’Oscar per questo speciale, faticoso ed insolito 2020 cinematografico, considerando – comunque – che le prossime statuette, virus permettendo, si assegneranno tra sette mesi.

(Franco Baccarini – pubblicato su KN Magazine)

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