Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi

“Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi”
Ma di cosa mi chiedo io, questo lo dice Morelli…psichiatra …bah, e continua:
“Perché vuol dire che il suo femminile non è presente in primo piano. Tu puoi fare l’avvocato, il magistrato, avere tutti i soldi che vuoi, ma il femminile in una donna è la base su cui risiede tutto il processo”.

La base di cosa? Di che processo, se una donna si laurea è perché era femminile con i suoi professori? Perché ha usato le sue doti della meretrice che secondo il prof. dei miei stivali è insita in tutte le donne?

E il sessista medievale prosegue : “Prima di tutto sei femminile e il femminile è il luogo che suscita desiderio”. Me cocomeri (come dicono a Roma!)

“Le donne lo sanno bene perché tutte le volte che escono di casa e hanno indosso un vestito con cui non si sentono a loro agio, tornano indietro a cambiarsi”.

A questo punto mi chiedo: ma se qualsiasi cosa indossi non suscita il desiderio primitivo maschile che faccio? Resto a casa?

E poi il prof. prosegue: “Gli uomini non lo fanno, perché noi uomini non diamo così importanza alla forma. La donna è la regina della forma. La donna quando mette un vestito chiama il desiderio, guai se non fosse così”

….shhhh non lo dite al prof. ma esistono uomini vanitosi, già, già, con tanto di sopracciglia rifatte ed epilazione totalbody

Morelli prosegue con le cavolate : “Il femminile è la radice, in una donna: un dato ontologico. Le bambine giocano con le bambole, i bambini no…» e alla Murgia «Tu sei qui per farmi domande cretine?». E poi, ancora: «Zitta, zitta: zitta e ascolta».

A More’…co’ tutto il rispetto : ma vattene a quel paese e con la tua laurea in psichiatria facci qualcosa di utile!

p.s. nella foto, l’espressione del mio ” me cocomeri!”

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