Un’ultima cosa, Gino…

« Un’ ultima cosa, Gino – gli sussurrò la mamma prima che la porta del treno si chiudesse – : Nella vita non cercare a tutti i costi di voler piacere a tutti. Mai nessun uomo al mondo è riuscito in questa impresa. Tu va per la tua strada. Quando viene la sera, accertati solo di essere stato onesto. Umile. Di avere agito solo per il bene. Segui la tua coscienza. La tua ragione. Non dare niente per scontato.

Con alcuni farai un breve tratto di strada insieme. Magari fino alla prossima rotonda. Poi dovrete separarvi. Con altri camminerai più a lungo. Con qualcuno arriverai alla meta. Impolverato. Stanco. Con i piedi dolenti e sanguinanti. Resta sempre dalla parte del più debole. Di chi non sa parlare. Di chi non ha voce. Di chi ha diritti e non lo sa. Di chi ancora non ha visto il sole ma già vive nel grembo della mamma.

Ricorda che sono i pesci morti quelli che seguono la corrente. Quelli vivi decidono di volta in volta quale direzione prendere. Buona fortuna, Gino… “.

Padre Maurizio Patriciello.

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