Franco Baccarini, 25 anni di carriera e tanti premi in giro per l’Europa

Abbiamo assistito una decina di giorni fa ad una versione social dei “David di Donatello”, in questa stagione dei grandi festival, che ha già visto saltare Cannes (si sarebbe dovuto tenere durante la prima metà di maggio; ci sarà solo una selezione di film a giugno, ovviamente senza red carpet e senza spettatori). 

Anche il nostro Franco Baccarini e i suoi collaboratori erano stati selezionati per diversi film festival per cortometraggi in giro per l’Europa, ma non se ne farà nulla.

“Eravamo stati scelti in altre due importanti manifestazioni per questo 2020, in Francia ed in Polonia – ci ha confidato Franco – ma per colpa del covid, se ne riparlerà, speriamo, il prossimo anno.Intanto, mi tengo il mio bel “record” di premi. Nessun mio corto è mai rimasto a mani asciutte”

Con questo articolo voglio celebrare una amicizia reale nata nel virtuale (con Franco ormai ci conosciamo da anni, ci confrontiamo da mesi, collaboriamo da settimane per questo giornale in una originale comunione di intenti e non abbiamo ancora preso un caffè assieme!)

Franco Baccarini (critico cinematografico) ha ricevuto tante soddisfazioni in giro per l’Europa: in 25 anni di carriera ricordiamo soprattutto quando Vinse il “Primo Premio” al Festival di Villeneuve in Francia nel 1996 con “Anatomia dell’altro volto di una metropoli” (di cui era autore unico del soggetto e della sceneggiatura, e anche regista).

La notizia venne riportata su moltissimi giornali e periodici italiani, essendo stato Franco Baccarini il primo italiano a vincere un festival di corti in Francia nella storia. Con lo stesso docu-film vinse la “Menzione Ufficiale Speciale” del Festival der Nationen a Linz (Austria) e fu invitato a rappresentare ufficialmente l’Italia al prestigioso Short Film Festival di Amburgo. Poi, nel 2002, esattamente il 28 luglio, vinse il “Primo Premio” a Parigi, al Prix du Scénario pour la Télévision et le Cinéma, e anche in questa occasione molti giornali e periodici italiani riportarono la notizia, anche qui senza precedenti per un italiano.

L’opera in questione, da Baccarini ideata e scritta, si intitolava “Giulia”. Una rassegna di foto relative a quanto sin qui detto.

“La ragazza e il mare”, da Baccarini ideato e scritto nel 2002 nell’allora sua abitazione, di cui scrisse il soggetto e la sceneggiatura da solo, è uscito nel 2012, per la regista milanese Emanuela Colombo, che ha profondamente rispettato lo script e con la quale ha collaborato fino a raggiungere un’amicizia sincera.

Con questo corto di fiction Baccarini e Colombo hanno vinto la “Menzione Speciale” e il “Premio del Pubblico” nella sezione corti all’Ankara International Film Festival 2014 (Turchia). 

Da una sua idea e da un suo soggetto originale, la cui sceneggiatura è stata poi scritta insieme a Laura Greco, è nato un altro corto di fiction dal titolo “Un amore da proteggere” (che a dispetto del titolo e della locandina, non è un film sentimentale, ma drammatico e potente), con la talentuosa e splendida protagonista Raluca Ionescu. Questo corto si è sin qui aggiudicato il “Premio alla Migliore Attrice Protagonista” ed il “Premio alla Migliore Sceneggiatura Originale” al GÖTEBORG FILM FESTIVAL 2018; poi, il “Premio del Pubblico” all’Italian Film Festival in Scotland 2019. 

Grazie e complimenti Franco anche perchè ci aiuti a centuplicare il bello della vita con particolare “centuplicazione” per il mondo del cinema

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