Professoressa Giulia, col camper, sotto casa dei suoi alunni per chi fatica con la didattica on line

Per fare bene il proprio dovere spesso ci vuole fantasia. Soprattutto in tempi come questi dove la pandemia ci ha costretto a ripensare e rivoluzionare il nostro modo di vivere e di lavorare.

Giulia Zaffagnini, giovane insegnante di scuola media di 26 anni della provincia di Faenza, ci è riuscita egregiamente. Quando l’epidemia ha costretto alla chiusura delle scuole, Giulia si è resa conto che le lezioni on line per gli alunni di origine straniera a cui lei insegna l’italiano sono particolarmente difficoltose.

Per i ragazzi, ostacolati dalla lingua, è doppiamente faticoso imparare tramite video.

Argomenti che in classe avrebbero richiesto pochi minuti, online portano via almeno un’ora, con la frustrazione di Giulia e dei ragazzi. Così Giulia ha arruolato Jolly, il suo camper più vecchio di lei, e un’ora alla settimana si reca dai suoi alunni, uno alla volta, come faceva a scuola, per fare il loro laboratorio linguistico personalmente e in totale sicurezza.

La soddisfazione e la gratitudine dei ragazzi, stanchi di passare tante ore davanti a un video, è stata enorme e ha portato Giulia a fare un appello a tutti gli insegnanti:

“Magari tante volte non ce ne rendiamo conto, ma un’idea creativa può essere dietro l’angolo e possiamo semplicemente provare a metterla in pratica, chiedendo se si può fare. Dobbiamo renderci conto, che a volte una piccola idea può cambiare tanto ai ragazzi.”

Leggi la storia di Giulia

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