La Montagna incant-H: una storiella per imparare l’uso della H

I tre piccoli Gibertin e la Montagna Incantacca

Quella sera buia e tempestosa il mondo intero fu sconvolto da una notizia terribile diffusa a reti unificate da tutti i Telegiornali: il crudele Capitan Peretta aveva rubato dal mondo la lettera H e tutto era andato in tilt.

Sembra poco ma pensate voi ad un mondo senza H. Come si può coniugare il verbo avere? Come si può distinguere tra la “a” preposizione e “ha” verbo avere?

Come sarà ora possibile trovare le indicazioni per l’Ospedale o per un Hotel?

Per non parlare poi del problema che avrebbero avuto in tutto il mondo dove la H è più usata che in Italia (per esempio nella lingua inglese).

Tutto il mondo era in subbuglio. Paolotto il Poliziotto fu incaricato dai Presidenti di tutto il mondo di risolvere la questione ma anche lui si trovò molto in difficoltà anche solo per scrivere un lettera o una mail per convocare gli altri colleghi.

Nel suo ufficio al decimo piano sulla Tuscolana, Paolotto convocò anche i Tre Piccoli Gibertin per farsi aiutare a risolvere il gravissimo problema.

Mauro, Massimo e Matteo giunsero di buon mattina alla riunione con tutto lo staff presidenziale ed uscirono qualche ora dopo rassicurando tutti che avrebbero fatto del loro meglio per riportare l’H al suo posto.

Dove sarà finita la H?

Dove l’avrà nascosta il terribile Capitan Peretta?

Al Bar da Corrado per primo è il Pirata Matteo ad assaggiare la ciambella, vuole essere certo che non sia da Capitan Peretta: i suoi fratelli lo seguirono subito dopo.

Massimo prese la sfera magica, la sfiorò con le dita del cuore ed apparve sfocata una immagine di una Montagna caratterizzata da una scritta composta da alberi di Pino.

Dove sarà questa montagna?

L’immagine non era molto chiara anche perché Capitan Peretta era purtroppo famoso, ahimè, per delle potentissime flatulenze che era in grado di sganciare per coprirsi la fuga o per nascondersi.

Il Pirata Matteo prese allora la Bussola e, pensando col cuore a ciò che più desiderava in quel momento, questa cominciò ad indicare una direzione ed i tre, scortati a distanza dalle truppe armate di Paolotto il Poliziotto, si avviarono lungo la via Salaria.

A metà del percorso l’immagine della sfera di Bomber Massimo cominciava a farsi più chiara ed una musichetta cominciò ad uscire dalla palla ed il motivetto, cantato da Peter Banana, faceva così: “Chi l’H troverà, e non si arrenderà, dovrà indovinarlaaaaa….e l’H ritornerà”.

“Avete sentito fratelli – disse Mauro – ci aspetta una prova difficilissima ma dobbiamo affrontarla per il bene dell’umanità”.

Dopo un lungo cammino i Tre Piccoli Gibertin giunsero ai piedi del Monte Giano vicino ad Antrodoco. Con la sua potentissima spada il Pirata Matteo tagliò la nube puzzolente creata da Capitan Peretta e, dopo pochi minuti, comparve una Gigante H, formata da Pini, sul monte Giano ovvero sulla montagna incantacca.

“Ahahahahahahah siete arrivati miei piccoli eroi” rimbombò in tutta la valle la voce spaventosa di Capitan Peretta. “Siete pronti a giocarvi la vostra libertà sfidando la Montagna Incantacca!!?? Ahahahah ahhahahaha”.

Ma-Ma-Ma dapprima si impaurirono e retrocedettero di qualche passo ma non era più il momento di arrendersi anche perché tutto il mondo era collegato con loro in diretta, tutti tenevano il fiato sospeso.

“Siamo pronti Capitan Peretta – urlò fiero Massimo – non ci fa paura la tua sfida, anzi preparati a soccombere definitivamente”.

“Dici sul serio Bomber Massimo, allora preparati a questa bomba” ed emise un vento tremendo ma il Pittore Mauro fu lesto a disegnare nel cielo un gigantissimo ventilatore che rispedì indietro il cattivo odore e disperse le nubi.

I Tre Piccoli Gibertin arrivarono proprio ai piedi della montagna e proprio mentre il Pirata Jack Matteo si preparava a togliere la gigante H tagliandola con la sua spada, ricomparve il terribile Capitan Peretta con l’indovinello.

“Non è così facile miei cari…. Ricordatevi che cosa vi ha cantato la sfera magica ahahahahaha”

In coro i tre piccoli Gibertin cominciarono a cantare il ritornello insegnatogli da Peter Banana: “Chi l’H troverà, e non si arrenderà, dovrà indovinarla….e l’H ritornerà”.

“Esatto – interruppe Capitan Peretta – Esatto. Ecco ora in cielo vi comparirà l’indovinello da risolvere. Completate in modo giusto le frasi e l’H tornerà a voi altrimenti se ne sbagliate anche una sola la mia H sarà addobbata con le vostre belle faccine ahahahahaha”.

Capitan Peretta si girò in posizione di sparo e nel cielo comparve questa scritta:

“Questa mattina _______ preparato di corsa lo zaino e sono andato____ scuola. Seduti _______ loro posti _____ trovato tutti i miei compagni che mi _________ detto: – Mario, sei il solito ritardatario. La maestra ti ____ già segnato l’assenza.

– Mario! – mi _____ subito apostrofato la maestra – _____ fatto i compiti?

– Sì, maestra, ma non ____ potuto studiare la storia degli Egizi.

Il tempo era troppo poco: ______ facevo i compiti scritti _____studiavo le materie orali.

– Ma quest’ ________ scolastico ci sono tante cose da fare! – _____ replicato la maestra.

– Tu devi imparare ____ studiare con più concentrazione e vedrai che _____ giugno sulla pagella avrai tutti 10!”

“Avete cinque minuti  – tuonò ancora Capitan Peretta – e poi diventerete parte integrante della Montagna Incantacca- Via col tempo…. Quattro minuti e 59 secondi….”

I Tre Piccoli Gibertin si strinsero uno vicino all’altro, presero un po’ di ciambella di Corrado e cominciarono a ragionare ad alta voce.

“Allora la lettera H la troviamo nel tempo presente del verbo AVERE alla prima persona singolare (io ho), alla seconda persona singolare (tu hai), alla terza persona singolare (egli ha) e alla terza persona plurale (essi hanno). La DOBBIAMO SCRIVERE PER NON CONFONDERE ho con o congiunzione (preferisci l’italiano o la matematica?), hai con ai preposizione articolata (io vado ai giardini pubblici), ha con a preposizione semplice (io torno a casa) e hanno con anno nome comune (quest’anno sono andato al mare)” cominciò a spiegare Mauro ad alta voce.

“Io ricordo anche – disse Massimo – altre piccoli rime per imparare l’uso dell’H. Se le parole << ho, hai, ha, hanno >> indicano provare una sensazione, possedere o aver fatto qualcosa si tratta di verbo avere e devo usare la lettere H.

A scuola ci hanno insegnato tre rime per ricordare in modo semplice se devi scrivere H oppure no.

AVERE

Io ho fame = provare/sentire

Io ho la Play Station = possedere

Io ho letto un libro = agire

uto, ato, ito l’H mette al dito: Io ho mangiato, tu hai bevuto, egli ha dormito.

are, ere, ire l’H fa sparire: Vado a passeggiare; stai

attento a non cadere; mi metto a dormire.

Dove? Come? A chi? Quando? A che cosa? Se rispondo alla domanda l’H non si posa: Vado a casa. Voglio bene a mamma. Il mio compleanno è a maggio.”

“Siamo pronti per accettare la sfida” – urlò Matteo e Mauro, col suo pennello magico, già aveva iniziato a compilare in modo corretto tutti gli spazi bianchi lasciati nell’indovinello.

Il tempo scorreva ma Capitan Peretta, visto che i tre bambini stavano risolvendo senza problemi il quiz, provò ad emettere una delle sue nubi ma, appena si voltò, fu colpito con una violenta pallonata, un tiro preciso di Massimo, e volò duecento metri oltre la montagna Incantacca.

I tre Piccoli Gibertin risolsero prima dello scadere del tempo l’indovinello ed ora sì che Matteo poté, con la sua potentissima spada, sfilare la H gigante dalla montagna e consegnarla a Paolotto il Poliziotto per essere riportata in tutte le scuole, case, televisioni, giornali, ospedali e alberghi.

Ora tutti insieme cantarono: “Chi l’H troverà, e non si arrenderà, dovrà indovinarla….e l’H ritornerà”.

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