Dopo la peste del 1630, narra il Manzoni, la Repubblica Veneta sospese le tasse per dieci anni

Quando Renzo e Lucia si trasferiscono a Bergamo, allora Repubblica di Venezia, “arrivò da Venezia un altro editto, un po’ più ragionevole: esenzione, per dieci anni, da ogni carico reale e personale ai forestieri che venissero ad abitare in quello stato” (Promessi Sposi, XXXVIII).

Ecco, dopo la peste del 1630, la Repubblica veneta, che sapeva come fare girare i soldi, decide che i lavoratori arrivati dalle regioni vicine a prendere il posto di quelli morti non pagheranno alcuna tassa per 10 anni.

Dopo il coronavirus del 2020, agli Italiani basterebbe che venisse cancellato quest’anno fiscale. Questo sì che farebbe ripartire l’economia.

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