Dedico la festa della mamma a quelle donne come me, che non hanno figli: rispettateci!

La festa della mamma… Mamma la parola più dolce che sia, cambiando gli accenti si può pronunciare in ogni parte del mondo.

Mamma la si usa anche per esclamare una emozione mamma mia che bello oh mamma che paura..

Mamma lo gridi nei momenti di paura e di sconforto e lei arriva e ti stringe in un rincuorante abbraccio e resti bambino ti rendi indifeso perché c è la mamma e non c è posto più sicuro al mondo delle sue braccia..

Io ora quella sensazione la posso solo immaginare.. Chiudo gli occhi e la sento ancora.. Perché tu ora non sei con me mamma..

Dopo il primo momento di smarrimento ora la Consapevolezza e il dolore si trasforma..

Ho passato, dopo la perdita di papà, il mio tempo a costruire il libro dei nostri ricordi, ti viziavo mi rimproveravano ma io cercavo mille modi per far illuminare i tuoi occhi e il tuo sorriso.

Ma cosa c è di più gratificante al mondo della consapevolezza di essere causa di un sorriso di una mamma.

E ora cerco di vivere ancora pensando che con i miei gesti tu possa sorridere ancora e soprattutto consolarmi per il mio lutto quello più intimo e profondo quello che solo tu mamma potevi capire.

Perché è difficile ora che non posso chiamare Mamma senza avere una risposta ma ancor più duro é che non potrò mai essere chiamata Mamma..

E questo lutto non viene considerato, non viene rispettato ma spesso viene ferito… Tu non puoi capire che non hai figli. Beata te che non hai figli.

Delle volte colpevolizzata dagli infiniti pregiudizi sulle donne senza figli…

Dedico questa festa a tutte le donne come me perché si abbia considerazione e rispetto del nostro dolore sempre e soprattutto nel giorno della festa della mamma

Veruscka Mannoni

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