Non volevo morire da seminarista, oggi festeggio 31 anni di sacerdozio

Tutti noi lettori de IlCentuplo ci uniamo in preghiera per festeggiare il 32esimo anniversario del nostro amico Padre Maurizio Patriciello dedicandogli questo spazio pubblico e chissà quanto “spazio” privato nel nostro cuore.

Padre Maurizio l’ho conosciuto personalmente qualche mese fa (e lo racconto sul mio blog personale) ma da allora, ancor di più, lo seguo “a distanza” grazie ai social e lo ringrazio perchè mi permette di riprendere, qui su ilcentuplo.it, i suoi articoli nella sezione “Parco verde” sotto la rubrica “Gli altri siamo noi”.

Grazie Padre Maurizio per lo scambio quotidiano di preghiera, per la tua presenza, per quello che sei e che fai e per quello che scrivi perchè da quelle parole attingiamo sempre tanta forza e serenità.

Chiudo con le sue parole per questa occasione:

“Alla fine del primo anno di teologia mi ammalai seriamente. I medici erano molto preoccupati. Già stavano pensando a un probabile trapianto di midollo osseo. Non volevo morire da seminarista.

Pregai il rettore del seminario di chiedere al Papa la dispensa per farmi ordinare prete anche senza avere terminato gli studi teologici. Unico mio desiderio: essere consacrato sacerdote, celebrare la Messa. Anche una Messa sola. Mercoledì 29 aprile celebro trentunesimo anniversario di sacerdozio. Chiedo a miei tanti amici credenti di unirsi a me nel rendere grazie a Dio. Agli amici non credenti chiedo di continuare a stimarci e volerci bene. Dio vi benedica. Padre Maurizio Patriciello.”

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