Storicizzare il 25 Aprile per combattere, anche oggi, tutti uniti, il nemico comune

Si celebra oggi il 75° anniversario della Festa della Liberazione, che ha visto il popolo italiano riappropriarsi della propria LIBERTA’, scacciando con determinazione e compattezza  dal suolo natio l’occupante nazista, estirpando le radici della dittatura fascista e guadagnandosi credibilità e rispetto dagli ALLEATI occidentali, che in un primo momento, accecati  dalle follie espansionistiche del Duce, avevamo combattuto. Grazie a quella credibilità e rispetto ESSI, infatti, ci hanno evitato distruzioni, occupazioni militari e divisioni politiche, che invece sono state riservate alla Germania nazista.

Sebbene questa pagina di storia è stata scritta tre quarti di secolo fa, oggi appare forse più attuale che mai e potrebbe, se letta in chiave contemporanea, essere uno SPRONE per tutti noi a reagire a questo torpore e a riappropriarci della nostra tanto amata LIBERTA’.

Una Libertà che oggi come allora ci è stata tolta da un nemico brutale, una libertà che occorre riacquistare attraverso una compattezza similare a quella posta in essere, in quel difficile biennio (8 settembre 1943 – 9 maggio 1945), da forze armate, partigiani e civili tutti, e che CI HA RESO CREDIBILI AGLI OCCHI DEI NOSTRI ALLEATI e fatto guadagnare il rispetto degli stessi al termine delle ostilità.

Spero che quanto successo giovedì in Consiglio europeo sia un segno di quella compattezza e credibilità ritrovata.

In quel triste biennio l’agire compatti e con determinazione verso uno scopo comune permise alla nostra Nazione di riappropriarsi della propria dignità e libertà ed ai più giovani di fortificarsi, attraverso le gesta ed i sacrifici fatti dai loro padri, anche a costo della vita. E’ importante che i valori di patria, eroismo, altruismo ed il senso civico alla base di questi sacrifici non vadano sbiaditi da un mondo che corre veloce e che non ha alcuna voglia o interesse a rivangare questioni che ai più appaiano lunari o strumentalizzati da una classe politica che puntualmente in questa giornata litiga per terze finalità.

Forse sarebbe il caso che i nostri leader politici riflettessero su ciò che quel biennio è stato, al fine di non permettere più che cittadini ed istituzioni vengano lasciate nel più totale abbandono e di ravvivare le gesta di coloro i quali quelle guerre e quella resistenza le hanno condotte perché convinti di riuscire a dare alle generazioni future un avvenire migliore.

E’ giunto il momento di STORICIZZARE (e non politicizzare) il 25 aprile 1945, al fine di riaccendere nei cuori di tutti noi quell’orgoglio patriottico di cui dobbiamo andare fieri e che, purtroppo, la mistificazione politica ha per lungo tempo sopito ed intorbidito..

Giuseppe M.

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