Si possono coltivare posizioni dottrinali differenti, nella Chiesa, ma la fedeltà al Papa è fondamentale

Qualche giorno fa, seguendo un programma televisivo, sono rimasto impressionato da alcune affermazioni di ultra cattolici di oltre oceano e non solo, i quali arrivano addirittura a ritenere papa Francesco responsabile del coronavirus.

Sono abituato a guardare ogni programma con spirito critico e non escludo che ci siano nei servizi messi in onda accentuazioni e talora esagerazioni motivate da orientamenti politici e culturali nettamente contrari ai movimenti tradizionalisti che in questo momento appaiono qualche volta aggressivi. 

Non entro nel merito dei filmati e non ho elementi per una valutazione oggettiva di tutto. Non si può però negare che contro il Papa in questo momento ci sono critiche e attacchi spesso duri e impietosi. Credo pertanto utile confermare da parte di ogni cattolico affetto e fedeltà a papa Francesco, che anche in piena pandemia ha mostrato e sta mostrando una vicinanza verso tutti, che ci incoraggia e ci sostiene.

Si possono coltivare nella Chiesa visioni e posizioni dottrinali non sempre del tutto convergenti, ma la fedeltà al  Papa costituisce una condizione fondamentale per i cattolici.

Arrivare ad affermazioni come quelle emerse nel corso della trasmissione, se vere, risultano una mossa indebita che indebolisce in primo luogo chi lo fa mentre crea confusione all’interno della comunità dei fedeli. E in questo momento sforzo comune deve essere fra noi cristiani la faticosa costruzione di un dialogo libero e fraterno, basato sul rispetto e l’ascolto di tutti.

Mons Giovanni D’Ercole

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