#appuntiperildopo La Diocesi di Ascoli Piceno mette i suoi spazi parrocchiali a disposizione della scuola italiana

Nella lettera che Monsignor Giovanni D’Ercole ha scritto alla sua Diocesi di Ascoli Piceno (e che riportiamo per intero qui) ai più è sfuggito un particolare che invece ha colpito noi costruttori del domani, noi che vogliamo il bene comune prima di tutto, noi che ci stiamo adoperando per il dopo proponendo, a chi ci Governa, liberi e gratuiti #appuntiperildopo.

Il Vescovo chiude quella lettera con queste chiarissime parole:

“Utilizzare questi giorni per progettare la fase due non è solo un’opportunità, bensì una necessità per tutti. Il pensiero va in modo speciale ai ragazzi, lungamente costretti a vivere chiusi in casa e che eravamo abituati a incontrare per la catechesi. Quando riprenderanno il ritmo scolastico e la catechesi?

Per venire incontro alle loro esigenze e a quelle della scuola che dovrà adottare misure di distanziamento sociale sento di poter offrire la possibilità di usufruire delle nostre strutture parrocchiali come aule scolastiche.

In tempi di precarietà come il nostro, il massimo della disponibilità costituisce un metodo di collaborazione al quale come Diocesi intendo aderire per il bene delle nostre famiglie, dei ragazzi e della scuola. Intanto la preghiera ci accompagna e ci sostiene perché il tempo che ci attende è gravido di sfide e di non poche difficoltà. Con affetto, il vostro vescovo
+ Giovanni D’Ercole”

Avete letto bene. Lo riportiamo quel passaggi

Per venire incontro alle loro esigenze e a quelle della scuola che dovrà adottare misure di distanziamento sociale sento di poter offrire la possibilità di usufruire delle nostre strutture parrocchiali come aule scolastiche.

La Chiesa, quella viene additata e messa sotto le luci negative della ribalta solo quando qualche suo sparuto sacerdote combina guai, sparisce dai riflettori quando ogni giorno porta il cibo a chi non ha soldi per fare la spesa, paga le bollette a chi non può farlo, dona tredici magliette ai poveri, mette a disposizione i propri locali per far riprendere la scuola perchè la Chiesa riconosce la scuola come bene primario per ripartire, per la fase2.

Aiutatemi a diffondere questa bella idea di Mons. Giovanni D’Ercole che è in perfetto stile “ilcentuplo” ma soprattutto affinchè raggiunga chi di dovere e sia centuplicata in tutta Italia.

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