Le strutture educative private o convenzionate con il Comune rischiano la chiusura dopo l’emergenza

Sono Daniele, sono un papà e da quasi 8 anni sono cuoco.
Cuoco presso gli asili nido e scuole dell’infanzia.
Dal 2018 lavoro presso “l’Anghingó” un nido privato convenzionato con il comune di Roma, che ospita al suo interno una sezione di scuola dell’infanzia. La struttura è a metodo Montessori e si trova immersa in tantissimo verde in via Appia nuova, zona Quarto Miglio.

Essere cuoco in una scuola e cucinare per i bambini ha per me molto più valore rispetto a cucinare in un ristorante stellato. I bambini sono piccoli esploratori, e il cibo per loro è nutrimento del corpo, dei sensi, della loro intelligenza e curiosità vivace. È un lavoro che amo.

E spero che nei prossimi anni continuerà ad essere il mio lavoro.
Lo spero perché in questo momento difficile c’è un’emergenza nell’emergenza.

Le tante strutture educative private o convenzionate con il comune rischiano di non riuscire a ripartire una volta finita l’emergenza sanitaria.

Questo perché se da una parte giustamente sono state sospese le rette per le famiglie, venendo incontro alle tante difficoltà che si stanno vivendo in questo periodo, dall’altra non si sta pensando ad un adeguato sostegno da parte del comune e di chi se ne deve far carico, a queste strutture che con impegno, dedizione e professionalità si occupano dei bambini e delle loro famiglie.
Creando un enorme danno a chi lavora e alle loro famiglie, ma anche ai piccoli “utenti” e ai loro genitori, che una volta finita l’emergenza sanitaria, hanno il diritto di ritrovare il loro Nido ad accoglierli, a riabbracciarli.
Solo così, tutto sarà andato bene.
🌈❤️

Daniele Di Carlo

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