Come si saluta un Poeta? Il nostro ricordo di Ezio Vendrame

E’ morto Ezio Vendrame. Una sentenza del genere di questi tempi di inutili whatsapp di cui non avevo bisogno.

Allora? Come si saluta un Poeta?

Troppo semplice per te che per salutare il Poeta Piero Ciampi riconosciuto in tribuna durante una partita di campionato, hai fermato la partita, costringendo uno stadio intero a rendergli omaggio.

Partire da un orfanotrofio ma non subito, quando dalla nascita hai una sola condizione, a sei anni quando già si è in grado di riconoscere gli affetti, e per te non ce n’erano, non dovevano essercene più.

Poi quel pallone con quel talento infinito, inespresso in larga parte, quel modo di giocare naïf come unica condizione del sopravvivere.

Quell’essere fuori dalle regole, come quando si sale in piedi sul pallone, si mima l’Indiano e si fa un assist perfetto con un lancio di 40 metri.

Oppure, per esprimere il disaccordo tra una combine tra i 2 presidenti, dribblasti tutti i tuoi compagni di squadra portiere compreso fingendo un clamoroso autogol.

Peccato che quel giorno, in quel momento un tuo tifoso ebbe un infarto.
Poi la vita fuori dal calcio neanche troppo rimpianto.

“Se mi mandi in tribuna, Godo” a chi ti chiedeva del tuo calcio, rispondevi con uno dei tuoi libri, con una penna in mano e molti apprezzamenti, finalmente. Per chi ha vissuto la vita a modo tuo essere un apprezzato scrittore era quasi un’offesa.
Ma hai vissuto a fondo tutte le pieghe della tua vita a cui avrai risposto come a quel presidente “Affanculo i 7 milioni, viva le 44000 lire- e poi scendere in campo e con 2 gol vincere la partita.

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