Comportamento del Virus Covid-19

In seguito al comportamento del virus COVID – 19  un po’ “particolare” e sulla base del comportamento attuale, ho cominciato a fare alcune considerazioni che cambiano un po’ l’ottica delle previsioni.

Per far capire meglio e rendere le deduzioni evoluzionistiche più chiare, sfrutterò qualche conoscenza di criminologia che ho acquisito in un lungo corso di alta formazione per Biologi.

INDAGINE CRIMINOLOGICA sul colpevole di una strage internazionale con i suoi complici.

Soggetto: COVID_19

Soggetto identificato dalle forze dei gruppi d’indagine dei presidi dello  Spallanzani e del Sacco.

Caratterizzazione Genetica: geni predisponenti all’attacco degli umani, si è a lungo esercitato su altri mammiferi prima di elaborare le capacità per fare il salto di specie.

Difficile capacità di essere recuperato nel tessuto sociale per eccessiva stabilità genetica, che lo porta a non voler seguire facilmente la via della riabilitazione commensale, e tendenza truffaldina (parassitaria) con estrema propensione alla violenza con elementi di sadismo (tende a torturare l’ospite e a finirlo per soffocamento e /o arresto cardiaco).

Propensione per soggetti anziani e debilitati, caratteristiche comportamentali che forse derivano da cattivi rapporti precedenti (costretto a vivere in condizioni igieniche deteriori insieme ad animali selvatici, come pipistrelli, serpenti…).

Familiarità per la tendenza schizoide e assassina: imparentato con virus H1 N1 e forse discendente dal ceppo familiare della spagnola (collegata forse con jack lo squartatore).

Identikit e tattica di azione:  Coronavirus, retrovirus (virus a RNA: entra nell’ospite dissimulato, si traveste prima nella copia del suo DNA (cDNA) e poi lo usa come mezzo per farsi aprire la porta del centro di comando dell’ospite).

Da lì condiziona l’ospite a lavorare solo per lui, uccidendo le cellule man mano.

In molti casi viene colto da frenesia e non riuscendo più a controllarsi uccide l’ospite morendo con lui.

Per arrestarlo si sono messe in campo diverse forze speciali costituite in prima linea da medici, infermieri, operatori paramedici e volontari. In seconda linea i ricercatori, biologi e tecnici di laboratori, bioingegneri continuano assiduamente le indagini e per smascherare i complici e supportare le cure e le indagini sul campo.

Le forze dell’ordine , i militari e la polizia giudiziaria sono state messe a schermo e protezione diretta della cittadinanza.

 Dopo circa un mese e mezzo di guerra attiva con numerosi morti, il colpevole e i suoi complici sembrano essere stati contenuti. Ora sta partendo il contrattacco per arrestarlo e rieducarlo: è impossibile ucciderlo, va contenuto o rimesso a dormire, concludendo il suo ciclo naturale come tutti i virus, oppure , come in questo caso che prevede una futura convivenza, va rieducato alla parziale commensalità.

Ora siamo nella seconda fase di contenimento e primo abbattimento dello sviluppo, poi dovremo contenere con diversi comportamenti il suo ritorno, che sarà però sempre più tranquillo, mantenendolo sempre sotto il controllo delle unità speciali di malattie “viruspsichiatriche”, anche delle malattie infettive.

Finendo di scherzare, traduco in termini evoluzionistici:

Prima “anomalia” dall’ottica evolutiva, è quello di avere 2 elementi leggermente in contrasto tra di loro,  ovvero una elevata capacità di diffusione (molto simile a quella della normale influenza) e quindi di difficile contenimento come stiamo sperimentando, legata ad una eccessiva letalità.

Infatti normalmente un parassita vantaggioso tende a non uccidere o disabilitare troppo il proprio ospite perché ne limiterebbe la possibilità di diffusione.

Il lavoro del virus è quello di diffondere il più possibile il proprio materiale genetico e con questo nell’enorme e veloce susseguirsi delle generazioni anche evolvere mutando e facendosi selezionare dalla pressione ambientale.

Quindi pur se in questo caso nasce come parassita svantaggioso, la tendenza sarà sempre quella di evolvere in minor letalità e a favore della migliore capacità di espansione.

Solo che in questo caso ha anche una buona stabilità nel non mutare troppo facilmente nei geni che lo caratterizzano di più. Quindi, anche se in effetti sembra che alcuni ceppi meno letali si stiano diffondendo, è ancora molto aggressivo ma la sua capacità di diffusione sta aumentando.

Quindi ci si aspetta un ciclo più lungo che lo farà mitigare dopo che lo avremo parzialmente sconfitto e ritornerà teoricamente man mano a quella che, nell’indagine, chiamavo la rieducazione commensale.

Quindi torneremo alla nostra vita dopo la prima ondata mantenendo delle precauzioni, ma dovremo reggere un altro impatto, ancora non si sa realmente come e fino a che livello.

Credo semplicemente che alla seconda ondata post estiva ci saranno brevi periodi di contenimento e di sospensione della scuola, ma non dovrebbe essere mai ai livelli attuali.

Quindi prima cosa da Maggio si ricomincia come se i bombardamenti fossero finiti ma ci fossero ancora dei nuclei di resistenza e dei cecchini che oltrepassano le mascherine 😊 .

Se si può ipotizzare una spiegazione popolazionistica sul perché ha avuto spazio un parassita così anomalo, si può spiegare anche in questo modo:

l’umanità è la specie dominante che ormai non ha sopra di lei alcun “predatore” che sia in grado di limitare l’eccesso di popolazione.

L’unico che può fare questo è l’uomo contro se stesso, quindi ci sono le guerre per contendersi lo spazio e le risorse. Nel frattempo siamo arrivati al massimo delle possibilità dell’impiego di risorse ambientali:

  1. Risorse atmosferiche , siamo oltre il limite (effetto serra, instabilità geologica, ecc…).
  2. Inquinamento mari e risorse idriche al limite.
  3. Risorse alimentari ed energetiche oltre ogni limite (siamo stati costretti a snaturare ogni produzione agricola e allevamento per produrre all’infinito).
  4. Allungamento della vita e diminuzione delle guerre (anche se molte ce ne sono ancora, non sono mai le guerre totali che ci sono sempre state a livello globale).

Non ho voluto fare il solito ovvio sermone sull’inquinamento, anche se ora che è tutto fermo ce ne cominciamo a rendere conto sul serio.

Ma in biologia di popolazioni e biologia evoluzionistica si chiama raggiungimento della capacità portante dell’ambiente.

Una delle “soluzioni evoluzionistiche” che mette in atto l’ambiente, quando non è più sufficiente l’eccesso di aggressività tra gli umani, è la facile diffusione di una pandemia, che porta ad un ridimensionamento della popolazione, agendo prevalentemente sugli ospiti più deboli (anziani, malati…) e utili in numero minore  (uomini, perché servono meno maschi per procreare e più femmine, visto che come umani facciamo 1 o 2 figli alla volta).

Questo meccanismo si chiama BOTTLENECK  (Collo di Bottiglia) ed è la difesa estrema dell’ambiente per riportare la popolazioni entro i binari della sopravvivenza bilanciata.

Bene: è brutto scoprire che non siamo gli dei dominanti ma, nonostante la cultura e l’intelligenza,

restiamo in ogni caso solamente gli animali più evoluti e, come tali, soggetti alle leggi della natura.

Spero che tutto questo ci faccia capire dove dobbiamo andare e come farlo.

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