Sant’Angelo: come salvare un borgo antico con murales e fiabe

Andateci! Ve lo voglio scrivere subito. Anche questo è uno dei luoghi da visitare prima o poi nella vita soprattutto per noi che abbiamo il privilegio di vivere in Italia.

Andateci e portateci i bambini, la fidanzata, il marito: chiunque abbia ancora voglia di sognare e di capire, che con un pizzico d’ingegno, la vita può ancora cambiare e diventare bella!

Questa in breve è la storia di Sant’Angelo e dell’Associazione ACAS

C’era una volta un paese spopolato, da cui i pochi giovani rimasti se ne andavano in cerca di un futuro. Poi, è arrivata l’idea di Gianluca Chiovelli, della sorella Paola e del cugino Alessandro: trasformare Sant’Angelo di Roccalvecce in un museo delle fiabe a cielo aperto. Il primo murale ad inaugurare il ciclo è stato quello di Alice: sta nella piazza principale e il suo orologio segna le 11 e 27 minuti perché è stato inaugurato il 27 novembre del 2017. E da allora è diventato davvero il paese delle meraviglie. (da il messaggero)

Veramente un piccolo incanto, una fiaba a cielo aperto da scoprire, curva dopo curva, come se fosse, pagina dopo pagina

(guarda qui altre mie foto)

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