Un parcheggio val bene una chiesa!

Stanno circolando in queste ore le notizie dello sgombero della Chiesa di Santa Rita di Parigi, che sarà presto abbattuta per poterci costruire un parcheggio al suo posto. In questi giorni la comunità cristiana della zona ha vivamente protestato contro l’abbattimento del luogo sacro, tanto che la polizia ha dovuto trascinare prete e fedeli fuori dalla chiesa con la forza. Immagini che non avremmo voluto certamente vedere, se si tiene poi specialmente conto del macabro assassinio perpetrato nella chiesa di Rouen da parte di due sicari dell’Isis.

Persino la famosissima attrice Brigitte Bardot ha espresso il suo vivo disappunto sulla distruzione della chiesa in un comunicato: “Si distrugge la chiesa di Santa Rita! È scandaloso e deplorevole. Questa chiesa, che risale al 1900, non è protetta da nessuna legislazione, non è riconosciuta dal Vaticano e non rientra nei monumenti classificati patrimonio dello Stato. Eppure è un sacrilegio assassinare una chiesa per delle speculazioni immobiliari, per degli alloggi sociali. Quindi si sbatte il Buon Dio fuori, senza alcun rispetto e nella più totale indifferenza. Sono scandalizzata di fronte alla mancanza di reazioni dei nostri grandi prelati e delle numerose persone di potere tra cui il sindaco di Parigi. Tutti se ne infischiano! Santa Rita è la patrona delle cause disperate. Conto su di lei per salvare la sua casa, la sua chiesa, la sola che accoglieva e benediceva gli animali alla messa per San Francesco d’Assisi. Ah! Se si fosse trattato di una moschea!“.

E’ comprensibile la stilettata finale che Brigitte Bardot rivolge alle autorità riferendosi alle moschee, ma in questa sede ci sentiamo di non condividerla, perché anche per le moschee abbiamo lo stesso rispetto. Ogni luogo di culto ha il diritto di mantenere la sua esistenza, e diventare punto di riferimento spirituale per tutti.

La riflessione che però ci sorge davanti a questa situazione è la seguente: quali sono veramente “i valori europei”, tanto sbandierati in questi giorni? In che cosa esattamente ci riconosciamo? Un parcheggio al posto di una chiesa è la dimostrazione più evidente che al cittadino occidentale interessa di più la comodità, e che della spiritualità non sa più che farsene. Non ci sono domande, ma facili risposte (soprattutto quelle lapidarie dei social network). Ebbene un’Europa che fa mercato della sue radici, si espone sempre più al rischio di diventare nulla; solo una grande realtà anonima dominata dal denaro!

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