Il campionato di calcio, causa spezzatino, è diventato un business-videogame

Lo scorso turno infrasettimanale del campionato di calcio di “Serie A”, che ormai volge al termine con i verdetti più importanti decretati, ma molti altri verdetti (accesso in Europa e ultime due retrocessioni) sono ancora in ballo.
Il cosiddetto, da fior di giornalisti sportivi, “campionato spezzatino” ha condotto ad esiti veramente sgradevoli e, per molti aspetti, ben poco etici. Penso proprio ai giorni scorsi e a quanto accade con un campionato spalmato per il volere di chi possiede i ricchissimi diritti televisivi.
La Juventus ha festeggiato il quinto scudetto consecutivo all’interno di uno spogliatoio davanti alla tv!! Una volta, i giocatori festeggiavano in campo, al triplice fischio finale e con un orecchio alla radio, su “Tutto il calcio minuto per minuto”, ed i loro tifosi invadevano il campo. Ora si vince davanti alla tv ed i tifosi festeggiano altrove come possono ed alla spicciolata.
Lo stesso giorno, il Verona ha sputato sangue per vincere contro il Milan, per poi trovare questo sforzo inutile, retrocedendo solo circa tre ore dopo.
Almeno le ultime giornate andrebbero giocate in simultanea, ma i soldi comandano e uno sport che si gioca ormai solo per soldi, con società quotate in borsa, scommesse e tutto il resto, non è più uno sport, ma un business-videogame.

Franco Roma

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