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Un leone…domestico!

Lo abbiamo deciso all’inzio di quest’anno: avremmo preso un gatto. Anzi una gattina, rossa. Avevamo già il nome: Stella.

A luglio invece è arrivato lui. Bianco e rosso e battezzato con il nome di Cuore (per via di una macchia bianca sulla schiena che assomiglia ad un cuore).

Dopo pochi giorni di convivenza abbiamo scoperto di non aver adottato un gatto, ma un piccolo di leone. La sua esuberanza ed intraprendenza non danno addito a nessun dubbio. Gli agguati che ci fa sono degni del re dei felini e tutti i miei arti, dita comprese, hanno la sua firma!

Vivacissimo, occhi sgranati come è tipico dei cuccioli, affettuoso curioso e simpatico. Ama giocare, arrampicarsi (ahimè anche sulle tende e sulle mie gambe!) e il piacevole quanto sonoro suono delle sue fusa stride con la sua piccola dimensione, tanto da far credere sia un gatto adulto a produrle.

E’ bello vedere come mia figlia ha da subito avuto a cuore questa piccola creatura. Con naturalezza e spontaneità si occupa e preoccupa della sua incolumità e del suo benessere. Mi aggiungo alle fila di chi sostiene che un animale domestico faccia bene alle persone ed in particolare ai bimbi: lo confermo!

Ci siamo affezionate all’istante. Ora tornare a casa ha tutto un altro significato. E quando dobbiamo rimanere fuori più a lungo ci assicuriamo che lui “resista” fino al nostro rientro. Poi appena lo facciamo uscire dal garage ed entra in salotto si scatena la furia!

I cuccioli imparano giocando è assodato. E noi un po’ lo sgridiamo, un po’ giochiamo con lui , un po’ ridiamo per le mille posizioni che assume ed i salti che fa. E lui, inconsapevolmente, ci rende partecipi della bellezza della natura in tutte le sue sfumature.

 

 

 

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