Tutte le vite di Gatto Panceri. Dall’esclusione a Sanremo “perché grasso” al nuovo album, la sua “autobiografia” e la sua nuova casa editrice.

Intervista a Gatto Panceri che parte dalla denuncia della assurda esclusione da Sanremo2018, non per motivi musicali, per poi parlare dei suoi nuovi progetti (prossimamente l’undicesimo suo album un libro diversamente autobiografico, e una nuova attività imprenditoriale) tutto sempre con l’entusiasmo e la gioia di un uomo da Centuplo.

1) Gatto, finalmente una notizia buona. Non sarò costretto a vedere Sanremo l’anno prossimo, perchè tu non ci sei?

Hai ragione ridiamoci su Giorgio. Per lo scandalo che ho vissuto, per la mortificazione che ho passato, il mio motto sarà di dire a tutti di non guardare il festival anche se mi auguro che vi siano canzoni degne di essere ascoltate e diffuse e allora, solo allora, sarò il primo a sostenerle.

2) Quindi escluso perchè grasso? Ma cosa è successo veramente?

Giorni fa, mentre i miei collaboratori erano nell’ufficio di Baglioni per un appuntamento ufficiale per parlare di me, è entrato un discografico di una grossa major. Quando ha sentito che si parlava di me ha cercato di screditarmi. Ha detto che ero troppo vecchio, troppo grasso, troppo calvo per Sanremo. Ho 53 anni e ci sono persone più anziane di me nel cast, è il Sanremo con l’età media più alta degli ultimi 20 anni; non sono obeso, ma ho preso otto chili perché sono stato malato e ho preso dei farmaci; e ho perso i capelli perché erano trapiantati, ho avuto un rigetto e quasi una meningite.

Non poteva attaccare la mia storia, la mia musica, la mia voce, la stessa canzone presentata per Sanremo e molto gradita da Baglioni…. E quindi ha liberato il mio posto per un suo assistito

(potete leggere il resto della denuncia di Gatto Panceri su www.letteradonna.it)

 

3) Il nostro quotidiano Ilcentuplo.it è nato per portare belle notizie in questa epoca anche triste. Anche la tua attività di artista è stata sempre volta al bello, alla felicità, alla gioia. Continua ad essere così?

Certo, nonostante tutte le difficoltà, la crisi della musica di qualità, i pochi spazi che un cantautore come me oggi ha come cantautori, ma la mia gioia di fare musica è immutata. Ho un pubblico che mi segue e ogni volta che mi esibisco ho la prova che c’è qualcuno che si emoziona con le mie canzoni e poi non c’è modo migliore che passare la giornata per me che suonare. Mi sono inventato i “Divano Live” cioè queste esibizioni a casa mia in cui uno mi vede, quasi in pigiama, cantare con la chitarra le canzoni così come sono nate per tornare a rivivere quei momenti stupendi in cui una chitarra bastava per riempire la sera e non c’era internet e quindi sono tante le cose positive che comunque muovono le mie leve emozionali di ogni giorno. Non mi arrendo, sono positivo e spero che con l’impegno e col credo si possa dare una scossa alle coscienze per far capire quali e quante sono le cose belle dentro e intorno e a noi da condividere.

4) Ilcentuplo è restituire quello che abbiamo già ricevuto. Tu che cosa ti senti che stai restituendo agli altri?

Io credo che Dio dia a ognuno di noi dei doni e questi doni vanno rielargiti al prossimo. La cosa più bella nella vita è essere utili agli altri, essere di conforto. Dio mi ha dato questi doni e io li sto ridando sotto forma di canzoni, di positività, di arte, se possono permettermi di usare questa parola.

5) Oltre a non vedere Sanremo (scherzo dai) che consigli dai a un giovane che vuole fare il musicista?

Dare un consiglio a un giovane oggi è molto delicato perché purtroppo i media, la televisione hanno pilotato questo messaggio: se non passi da un talent non puoi emergere. Io però sono contro i talent, che sono dei tritatutto, sono fatti in modo superficiale, non ti sostengono se non vinci, nel senso che oltre al vincitore in una trasmissione ci possono essere anche altri meritevoli ragazzi. La cosa che io posso dire è che uno deve fare musica se veramente dentro ha il piacere di farla anche quando è sconosciuto in una stanza nella sua casa di periferia. Chiaramente la cosa difficile oggi è vivere di musica e questo sempre per colpa delle grandi case discografiche che hanno distrutto nella gente la voglia di acquistare musica e di rispettarla, però la musica non può non essere per molti fonte di vita e di passione. Invito a coltivare la passione, questo sì, questo sempre. Infine dico ai giovani che sono tutti li a cercare di cantare che non basta saper cantare ma bisogna anche saper suonare: non vedo mai un ragazzo che esce dai reality che sappia anche suonare e questo è molto triste.

6) E’ in uscita il tuo disco. Di che cosa parlano le canzoni? Lo presenterai in tutta Italia?

Certo, il disco uscirà e farò una tournée in tutta Italia. Ci saranno 19 nuove canzoni quindi sarebbe lunghissimo parlare di tutto però io direi che è un disco che si traduce nel concept del suo titolo “Pelle d’oca e lividi”, ovvero questa alternanza che la vita ci dà tra le cose belle e momenti positivi e i lividi, gli spigoli, i momenti duri che ogni giorno uno deve affrontare, i cambi che la vita ti obbliga a fare.

Quindi ci sono canzoni dove l’emozione la vince, riflessioni sulla società, è un disco più sociale degli altri. Ovviamente ci sono canzoni d’amore che al mio pubblico piacciono tanto però è un disco molto più sociale. Ad esempio vi è la canzone “Io ho” che è una riflessione su tutte quelle cose che vogliamo avere, che vogliamo comprare ma che poi, una volte ottenute, si rivelano inutili, quindi abbiamo tante volte le cose che non ci servono mentre le cose che ci servono non le abbiamo.

Nela canzone che dà il titolo all’album, che è quella che non è stata accettata al Festival si parla in modo garbato ma diretto di violenza e femminicidio che sta dilagando anche per colpa delle canzoni delle nuove generazioni dell’hip hop italiano e del rap italiano, dove spesso si inneggia all’uso della donna come oggetto sessuale.

Attenzione che la musica ha sempre condizionato i giovani: sono messaggi deleteri e voglio essere paladino di questa lotta contro questo pericolosissimi atteggiamenti linguistici e di contenuti.

Nel disco ci sono poi anche momenti più leggeri ma nel senso buono. Canzoni che hanno la priorità di essere basate soprattutto sulla musica, perché io sono anche un musicista: non sono un cantautore per il quale è importante solo il testo.

Ad esempio la canzone “Ero Polvere”, che parla di una persona in depressione che grazie all’aiuto del prossimo riesce ad uscire da questa condizione. Il titolo però è positivo, parla del passato: era polvere significa che poi è guarito quindi il messaggio è che da qualsiasi situazione negativa, con l’aiuto di altre persone, si può uscire, si può rinascere.

Io voglio che una canzone alla fine debba fare bene. Se una canzone, quando l’ho scritta, o quando la ascolto, mi lascia indifferente o peggio è diseducativa e fa male, non ha senso che venga pubblicata. Sono convinto che il mio ruolo nella musica è consolatorio: uno quando ha finito di ascoltare una mia canzone deve stare meglio.

C’è una canzone che si chiama “Un euro in un bicchiere”  è la fotografia di un amore allo sfascio, di una coppia da piatti rotti, che sembra senza speranza ma alla fine si crea uno spiraglio… non ti dico come lo scoprirete ascoltandola.

Non ci sono mie canzoni che ti creano amaro nel cuore e ti lasciano amaro alla fine: ci deve essere sempre un riscatto così come è stata sempre la mia vita artistica e la mia vita in generale.

7) So che è in uscita anche un libro. Di che cosa parla? Quando uscirà?

Sono quattro anni che sto lavorando su un libro autobiografia che si intitolerà “Vite da Gatto” ma la parola autobiografia mi fa molta paura perché non voglio fare un libro che comincia: Gatto Panceri nato a Monza ecc.ecc. Ci saranno una cinquantina di racconti, neanche in ordine cronologico, che alla fine comporranno questa autobiografia.

Il titolo Vite da Gatto perché la mia vita è cambiata più volte in modo repentino e allora il concetto è questo: di vite fisiche ne abbiamo una ma di vite spirituali ne abbiamo di più quindi credo che ogni persona abbia vissuto più vite. Io personalmente sono nato figlio di ragazza madre, nel libro lo racconto, ma già a cinque giorni la mia vita cambiò perché mia madre, causa lavoro, ha dovuto lasciarmi da una balia poi la balia è morta, mia madre si è sposata di nuovo con un vedovo e io da un giorno all’altro mi son trovato un padre adottivo e due fratelli, meravigliosi, ma così da un giorno all’altro.  Ecco perché vite da Gatto e sono più di sette.
Credo che ognuno possa raccontare le sue tante vite. Racconto di quando ho iniziato a fare musica ma poi facevo anche l’operaio e poi Mina a un certo punto sceglie una mia canzone e mi cambia la vita e poi vado a Sanremo e adesso sono diventato editore: da pochi mesi ho aperto la “Vivo per lei edizioni” e affronterò una nuova vita che sarà quella di aiutare i ragazzi che scrivono le canzoni, non solo quelli che le cantano, per poter aiutare i ragazzi che cantano e basta ad aver e delle canzoni decenti. Purtroppo non si stanno coltivando i talenti, i nuovi autori: dove sono i nuovi Mogol ,i nuovi Gatto Panceri i Maurizio Fabrizio ci sono ma non hanno spazi nei reality non li vogliono gli editori tradizionali non li vogliono ed ecco che diventerò io editore nella mia nuova vita. Insomma tante vite raccontate per raccontarne una.

 

 

BIOGRAFIA

Cantautore e musicista nato a Monza nel 1963,, Luigi Giovanni Maria Panceri in arte Gatto si diploma giovanissimo al conservatorio di Milano in armonia , composizione e chitarra classica . Si impone nel 1992 al mondo della musica leggera con due eventi importanti : la partecipazione al festival di Sanremo Giovani col brano ” l’ amore va oltre ” ( premio della critica ) e inizia la sua carriera d autore firmando una canzone ” cantero ‘ per te ” interpretata da Mina .

Da quel momento si sono susseguiti successi e riconoscimenti sia come cantante e sia come autore . I primi a credere in lui sono stati il discografico Bruno Tibaldi , il manager Michele Torpedine e l’ etichetta Universal Music italia .

Ha pubblicato dieci album come interprete e l’ undicesimo intitolato PELLE D OCA E LIVIDI e’ in uscita nei prossimi mesi. Firma testi , musiche , produzione , arrangiamenti , mix e suona in tutte le canzoni dell “ album . Tra i suoi brani interpretati con la sua voce spiccano tra le tante : “ Mia “ , “ L’ amore va oltre “ , “ abita in te “ , “ è solo musica “ , “ un qualunque posto fuori o dentro di te “ , “ io sto bene dove sto “ , “ una settimana e un giorno “ , “ di te “ , “ le tue mani “ e “ anello di fumo” .

Ha firmato anche molti testi e molte musiche in qualita d’autore. Brani importanti come ” vivo per lei ” ( 32 milioni di copie vendute nel mondo ) destinata alla voce di Bocelli e come

” c ‘e ‘ da fare ” e altri 8 brani cantati nel tempo da Giorgia . Ha composto canzoni anche per Morandi ,Mina , Leali , Mietta , Sirya , Meneguzzi , Dennis , Luisa Corna , Massimo Ranieri, Raffaella Carrà, Marco Mengoni e molti altri .

Ha partecipato 3 volte in qualità di cantante al festival di Sanremo e ben altre 7 volte in qualità di autore di brani in gara per la manifestazione principe della musica italiana .

E’ considerato quindi una delle penne più prestigiose del panorama musicale e vanta anche una carriera live ricca di numerosi concerti non solo in Italia ma anche all’ estero :famoso in Giappone , Canada , Svizzera e Messico paesi in cui molte delle sue canzoni sono state tradotte e cantate in varie lingue .

Nel tour di quest anno è stato gestito dall’agenzia di Lorenzo Paolucci e la sua band di 5 elementi e’ la stessa che suona nel suo ultimo cd pubblicato nel 2012 intitolato ” Gatto live ”

Panceri è socio SIAE dal 1998 e dal 2015 è diventato anche editore fondando la sua “ Vivo per lei Edizioni “con cui si prefigge di aiutare giovani artisti sopratutto autori talentuosi ad emergere .

Gatto tiene spesso stage sulla composizione , la scrittura di testi e l’interpretazione vocale in varie scuole e in alcune università . Vanta una cattedra al Cet la scuola professionale fondata da Mogol e una alla Hope Music School di Roma gestita dal Vaticano . Milita inoltre da 20 anni nella Nazionale Italiana Cantanti per eventi di solidarietà’ . Dal 2017 si fa rappresentare in qualità’ di procuratore da Maurizio Scandurra .

Per ulteriori note biografiche consultare il sito

www.gattopanceri.it

 

 

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One comment

  • E cosa dire dinanzi a questo talento??? Che sia un Genio quasi incompreso? Lo sappiamo in tanti! Fino a quando la tv continuerà a proporre personaggi e trasmissioni idiote, per un pubblico idiota … non vi sarà mai spazio per i grandi artisti in genere! Siamo noi la causa di questo sistema, di questo mondo che va a rotoli!!! Fino a quando seguiremo e ascolteremo “caz*te” … non potremo mai scoprire cosa stiamo perdendo, nel tralasciare persone, artisti veri, che hanno sempre qualcosa da raccontare: emozioni!

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