Quando si lavorava cantando….

Umberto lavora qui da qualche anno ma tra tre anni (finalmente, dice lui) andrà in pensione dopo essere stato fermato “al posto di lavoro” dalla legge Fornero ed aver subìto piano piano l’arrivo di altri che gli hanno portato via entusiasmo e forza.

Piano piano le sue mansioni di dirigente e responsabile sono state ridotte, sono giunti nuovi manager dall’America, professionisti che si fermano in Italia due anni, fanno qualche taglio e poi volano a lavorare altrove.

Umberto mi ha sempre ricevuto col sorriso nel suo ufficio, offrendomi un caffè e la possibilità di quattro lunghe chiacchiere su tutto, anche di lavoro.

Mi ha sempre parlato come parlasse a un figlio e oggi mi ha raccontato di quando lavorava in fabbrica, sulla catena di produzione, e coi colleghi cantava e in particolare si è ricordato di una donna, più grande di lui, che nonostante il lavoro duro ogni giorno cantava ed era felice.

“Vorrei tornare a cantare mentre lavoro” mi dice interpretando pure il mio pensiero e mi tornano alla mente tante amiche e amici oppressi e depressi sul lavoro da una dirigenza miope, triste e invecchiata di colpo.

Grazie Umberto. In questi giorni penso a tante e tanti coi quali mi metterei in proprio per partire per una nuova avventura lavorativa, allegra, felice, cantando e tu, saresti dei nostri.

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