Papa Francesco è venuto a vivere a casa nostra

Appena uscita l’Amoris Laetitia l’ho scaricata sul tablet in formato pdf (giuro, ho finito con le parolacce anglosassoni) e me la sono letta tutta d’un fiato nel viaggio di andata per Milano. Al ritorno invece mi sono divertito a sfogliare i giornali italiani per ridere di quei titoloni falsi e tendenziosi che accompagnavano la pubblicazione della Esortazione Apostolica sull’Amore nella Famiglia.

Come spesso accade molti colleghi giornalisti non leggono il testo intero ma solo qualche riassunto e ci costruiscono su articoli di giornali e titoli da prima pagina sulle fantomatiche quanto inesistenti “aperture” di Papa Francesco.

L’unica apertura che invece bisogna avere nell’affrontare l’Amoris laetitia è quella del libro stesso, ovvero aprirlo e leggerlo tutto.

Non fate come me che l’ho letto in tre ore ma invece ascoltate iconsigli che abbiamo imparato quest’anno al Gruppo Famiglie (grazie anche a numerosi esperti che ci hanno aiutato: Andrés, Padre Alfredo, Suor Carità): tenete sul comodino l’esortazione apostolica, leggete un capitolo alla volta (anche non in ordine cronologico) oppure attingete a qualche frase a caso, ogni tanto, come si fa con la Bibbia.

L’Amoris Laetitia è davvero tanta roba, è un pensiero completo e complesso di Papa Francesco sulla Famiglia. Ci sono aperture? In senso “giornalistico” no, ma ci sono domande  nuove alle quali risponde e davanti alle quali anche Papa Francesco dice: chi sono io per giudicare? Chi sono io per decidere?

Soprattutto la straordinarietà dell’esortazione apostolica è che Papa Francesco vive in casa con noi con quel libro, mangia con noi, dorme con noi, ci segue nell’educazione dei figli, ci suggerisce come amare la propria sposa e il proprio sposo, come perdonarla, come andare avanti.

Spesso alla fine della lettura di un capitolo mandavo un “buonanotte Francesco” perché era come averlo lì vicino al letto, nell’altra stanza.

Papa Francesco conosce “carnalmente” la coppia dalla sua origine nel matrimonio e la accompagna sin nella vecchiaia spiegando come continuare a coltivare l’amore.

Papa Francesco si avvicina al marito e gli suggerisce di continuare a contemplare la moglie e alla sposa suggerisce il dialogo e la tenerezza. Papa Francesco si mette a fianco a due sposi che litigano e aspetta il momento della loro pace, del loro andare avanti.

Nell’esortazione il Papa ha uno sguardo per tutti, anche per i conviventi che esorta con queste parole: “…. Il matrimonio non può essere una decisione affrettata ma per la stessa ragione non la si può rimandare indefinitamente. Impegnarsi con un altro in modo esclusivo e definitivo comporta sempre una quota di rischio e di scommessa audace. Il rifiuto di assumere tale impegno è egoistico, interessato, meschino, non riesce a riconoscere i diritti dell’altro e non arriva mai a presentarlo alla società come degno di essere amato incondizionatamente”.

Sbam! Francesco ha chiuso la porta della sua stanza! Ora va a dormire anche lui e noi, dopo un anno su questo libro, grazie ad esso continuiamo a vivere il nostro amore nella coppia e nella famiglia.

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