Ogni anno da Montecelio al Divino Amore in un percorso personale e comunitario

Come tutti gli anni il sabato che precede la Pentecoste, la comunità di Montecelio, carica di intenzioni, parte alla volta del Santuario Madonna del Divino Amore che si trova sulla via Ardeatina a Roma .

Prima dell’alba, intorno alle 3,30, i pellegrini di riuniscono davanti alla Chiesa principale del paese, in attesa che il parroco Padre Bernard Hylla apra la chiesa dando a tutti loro la benedizione e raccomandando di riflettere, di leggersi interiormente, durante il tragitto per raggiungere il santuario del Divino Amore, più di 30 km.

Un percorso personale di fatto di preghiera, faticoso dal punto di vista fisico, dove c’è la partecipazione di molti devoti di tutte le età, il fine, è quello anche solo di portare un saluto alla Madonna,  chiederle una grazia personale, per un famigliare, per un amico, ma anche per chi non si conosce, ma che ha bisogno o per ringraziala per una grazia ricevuta o anche solo di aver ascoltato l’angoscia silenziosa di un cuore, che alla fine del percorso può sentirsi confortato.

Portare lo stendardo che rappresenta la Madonna , entrare nel Santuario in ginocchio è un’emozione che si rinnova ogni anno, che ti riempi di gioia interna come se avessi fatto chissà quale impresa, ma in fondo già solamente parlarne ti dà un’emozione intima, unica, un senso di leggerezza indescrivibile.

Si rientra dopo le ore 18. Le campane della chiesa di San Giovanni Evangelista suonano a festa, annunciando il trionfale ritorno dei pellegrini, attesi dalla comunità felice di Montecelio , per l’esito benevolo dell’impresa: è come se avessero portato un po’ delle loro intenzioni alla Madonna.
Emozioni uniche……

 

Pierluigi De Horatiis

 

 

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