Guardando “La vita è bella” con e senza figli

Ho rivisto oggi, con moglie e figli, tutti stretti sul divano, il film capolavoro “La vita è bella” di Roberto Benigni, uscito nell’ormai lontano 1997.

Lo vidi allora quando ancora non ero sicuro del mio futuro, non ero sposato, non avevo figli.

L’ho rivisto oggi con moglie e figli.

Allora ricordo chiaramente che mi domandai: come mi sarei comportato io, padre, se mi fossi trovato nella stessa situazione? E passai metà dei 124 minuti della pellicola a piangere. Oggi mi ridomando lo stesso con la differenza che ho pianto per tutti e 124 i minuti. In quante piccole guerre quotidiane ci comportiamo, coi figli, proprio come fa il personaggio di Giulio Orefice?

Però il film è stata l’occasione, per me e per mia moglie, di poter parlare un po’ coi ragazzi di guerra, fascismo, nazismo, resistenza, libertà, democrazia. Tante le loro domande, tante le nostre risposte e i suggerimenti a imparare dalla Storia per non commettere gli stessi errori.

Il film è davvero un capolavoro, rivederlo coi figli è stato un altro dono e ha reso la nostra vita più dialogata e più bella.

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