Archivio categoria: gli altri siamo noi

I temi sul dialogo intergenerazionale. Ecco che cosa i nonni hanno raccontato ai nipoti

Qui trovate tutti i racconti che i “nipoti” di Pineta Sacchetti hanno raccolto “intervistando” i loro nonni e poi interpretato durante la manifestazione “N’artro mondo a Pineta Sacchetti”. Vi diamo solo un consiglio: leggeteli singolarmente, per cogliere “il centuplo” in e di ognuno, partendo dai giochi di una volta, ai sogni di adesso per capire il legame che c’è tra le nostre generazioni. Grazie nonni   Mi chiamo Maria, ho 72 anni e sono nata a Salerno, il diciannove maggio

Ogni anno da Montecelio al Divino Amore in un percorso personale e comunitario

Come tutti gli anni il sabato che precede la Pentecoste, la comunità di Montecelio, carica di intenzioni, parte alla volta del Santuario Madonna del Divino Amore che si trova sulla via Ardeatina a Roma . Prima dell’alba, intorno alle 3,30, i pellegrini di riuniscono davanti alla Chiesa principale del paese, in attesa che il parroco Padre Bernard Hylla apra la chiesa dando a tutti loro la benedizione e raccomandando di riflettere, di leggersi interiormente, durante il tragitto per raggiungere il

Incanto e disincanto nel seguire il Papa a Nomadelfia

Ho avuto il privilegio di seguire il Papa nella sua visita pastorale a Nomadelfia (seguite sul loro sito tutto il fantastico, dettagliato e fotografico resoconto) per i motivi che ho raccontato nel mio blog personale. Ho dato loro qualche suggerimento tecnico, ho ricevuto il centuplo. Ho dato loro le mie briciole di pane, torno a casa con una forma di formaggio e tre bottiglie di vino. Nomadelfia è da sempre questo: un luogo sì dove la fraternità è legge ma

“I bambini sono come certi uccelli che in gabbia muoiono” don Zeno Saltini come lo racconta Oriana Fallaci (1952)

“È stato tremendo” disse don Zeno. Non immaginate lo strazio di quei bambini strappati per la seconda volta alla loro mamma. Avevano perso la mamma e l’avevano ritrovata. Ed ora l’hanno ripersa. Sono arrivato a dire cose terribili, in quei giorni: mi chiedevo perché Dio non li avesse fatti morire con la loro madre”. Nella saletta di un bar… Don Zeno si passava le mani sui capelli bianchi e piangeva. “Vedete – disse – i bambini non sono come noi.

Il mio paese (l’Italia) è questo Alfie e ora è anche il tuo, e ti attende

Italia, paese di santi poeti e sognatori. Non sono più abituata a sentire o a leggere complimenti per quello che è il mio paese: l’Italia. In aula insegnanti, al mattino, prima della campanella, si tessono quotidianamente le lodi di paesi nordici come la Norvegia, la Svezia per quanto riguarda la loro istruzione scolastica e soprattutto lo stipendio dei loro docenti, frasi accompagnate da: “un loro sì che…” sono all’ordine del giorno! Entrare in un qualsiasi esercizio pubblico ti pone immancabilmente

Il Centuplo quaggiù vuol dire adozioni internazionali e tanta Provvidenza

Quando due anni fa ci fu consigliato, dall’editore più inesperto del mondo, di scrivere un libro, dopo i primi due secondi di orgoglio, la ragionevolezza prese il sopravvento e dicemmo fermamente che non era assolutamente nelle nostre corde. Sei mesi dopo, il 13 maggio 2017, usciva “Il Centuplo Quaggiù”; dimostrazione per assurdo della nostra incapacità di scrivere qualcosa di interessante su un tema che è allo stesso tempo, poco trattato e troppo trattato, poco comune e molto comune, ma soprattutto

“Wonder”, ovvero come trovare il proprio posto nel mondo

Per restare in sintonia con i miei figli che crescono ho letto “Wonder” di R.J. Palacio – edizioni Giunti – il bestseller internazionale che è anche diventato un film di successo (ho letto solo il libro, non ho visto il film). Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, la sindrome di Treacher-Collins, si trova ad affrontare con coraggio il mondo della scuola, dopo anni di protezione da parte della sua famiglia. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi sarà suo

Don Tonino, fratello vescovo

Sono trascorsi venticinque anni dalla morte di un grande profeta del nostro tempo: don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta. Ho studiato nella città di Molfetta, frequentando sia le scuole superiori sia la Facoltà di Teologia. Il ricordo che conservo è quello di un affetto straordinario nei confronti di quest’uomo. Ricordo che una mattina, mentre andavo a scuola, sul corso principale c’era affisso un manifesto che riportava un’iniziativa per l’anniversario dalla morte di don Tonino (era il 1996), e sotto il

Il sacrosanto diritto alla libertà d’espressione

Come tutti ben sanno, la scorsa settimana l’Associazione Pro Vita ha chiesto l’autorizzazione al Comune di Roma per l’affissione di un manifesto in Via Gregorio VII, a due passi dalla Basilica di San Pietro. Il cartellone riportava l’immagine di un feto di 11 settimane e alcune scritte, che dicevano: “Tu eri così a 11 settimane: tutti i tuoi organi erano presenti. Il tuo cuore batteva già alla terza settimana dopo il concepimento. Già ti succhiavi il pollice. E ora sei qui

“Fun Run: la maratona di Roma” per una piccola “scuola” di conversazione per stranieri

Domani anche IlCentuplo sarà presente alla Maratona di Roma – Fun Run “La Maratona di Roma non è solo una competizione per grandi atleti. Come al solito, il partito completano gli altri protagonisti della RomaFun 80.000 – “La Stracittadina” test non competitivo 5 km Più che una gara, è una passeggiata in cui tutti possono partecipare .. Compagni di classe, nonni e nipoti, genitori e bambini con il loro animale domestico, sui pattini … Insomma, come ogni anno, l’emozione di partecipazione è

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