Archivio categoria: gli altri siamo noi

Il presepe del nostro tempo

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Siamo ancora nel pieno delle festività natalizie. Il Papa a più riprese, sia durante la veglia della notte di Natale, che durante la benedizione Urbi et Orbi nel giorno di Capodanno, ha ricordato la drammatica situazione di tantissime persone, costrette ad abbandonare la propria terra in cerca di speranza. Spesso però devono sbattere contro la chiusura gretta di una società chiusa nella propria opulenza, che non ha spazio per l’altro, anzi, nello “straniero” vi intravede una minaccia. Poco prima delle

A proposito “dell’ipocrisia” dei cattolici

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Qualche giorno fa un mio contatto su Facebook aveva condiviso questa riflessione di Sergio Mandelli sul tema della Legge sul Biotestamento. La condivido in questo spazio!   A PROPOSITO DELL’IPOCRISIA DEI CATTOLICI Qualche giorno fa, in seguito ad alcune mie riflessioni riguardanti una legge a mio parere sbagliata, quella della cosiddetta “morte dignitosa”, è saltata fuori, da parte di due persone a me care, l’accusa di ipocrisia. Secondo loro, i cattolici (ed io in quanto cattolico) sarebbero ipocriti perché… perché,

Gli ultimi saranno i primi: ciao Valentino!

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Non lo conoscevo di persona, ma mi capitava spesso di vederlo seduto all’ultimo banco a messa nella mia parrocchia di San Lino, con il suo rosario al collo. Valentino era uno degli “ultimi”, uno di quelle persone sfortunate, a cui la vita ha riservato poche soddisfazioni. Mi diceva l’amico Alessandro Bianchi (che si occupava spesso di lui), che era vittima dell’alcool, e che spesso lo ritrovavano nella Pineta Sacchetti riverso per terra a causa delle sue bevute. Ma nello stesso

Non aver paura di rompere le scatole!

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Le scuole hanno ormai riaperto in tutta Italia. Da insegnante guardo negli occhi ogni anno i miei alunni e nei loro volti scorgo sempre l’anelito inconfondibile alla speranza, alla voglia di crescere, alla sete di bellezza, anche quando non lo danno a vedere, o anche quando preferiscono mostrare i loro aspetti più superficiali. Il mio augurio di buon anno scolastico giunge con le parole di un illustre collega: don Pino Puglisi. Oggi ricorre l’anniversario del suo omicidio per mano della

Considerazioni sulla “Mafia del Gargano”

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Nel “profondo sud” si muore per lavoro, e si muore perché spesso non si hanno alternative. Se queste ci fossero probabilmente non ci sarebbe il caporalato, il lavoro nero sfruttato, il continuo ricatto del “prendere o lasciare”, che spesso si traduce con “vivere o morire”. La criminalità poi ha preso piede in maniera spaventosa, relegando questa terra al regresso permanente, alimentato da omertà e paura. Ma la cosa che mi procura rabbia è il veder considerare questa situazione esclusivamente come

Il caso di Charlie Gard e la civiltà del “diritto” che tutela la filosofia della morte!

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E’ stato uno dei casi che ha più scosso l’opinione pubblica in Inghilterra e non: quello del piccolo Charlie Gard, affetto da una rara malattia genetica, e che vive praticamente in terapia intensiva da ormai dieci mesi. I genitori hanno fatto di tutto pur di assicurare al piccolino un trattamento di cure adeguato, ma questo li ha portati a sbattere contro la cosiddetta “filosofia del diritto”, che ha portato le istituzioni a ritenere se non fosse il caso di “staccare

Corruzione e mafia: arriva la scomunica della Chiesa!

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Sta circolando una notizia che, se confermata, porterebbe un durissimo colpo alla logica della criminalità organizzata: Papa Francesco sta seriamente pensando alla scomunica latae sententiae per corrotti e mafiosi. La Chiesa ha sempre preso le distanze dalle logiche criminali, nonostante però non sempre si possa proprio dire che l’impegno sia stato di tutti, e spesso ci si è lasciati corrompere o abbindolare dalla falsa devozione o dalle false lotte contro il comunismo e la rivoluzione (per qualcuno addirittura la mafia

Sono più bella da quando sono diventata mamma

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Cara/o collega, sono più bella da quando sono diventata mamma, fattene una ragione. Sono più bella perché gli occhi di mia figlia mi fanno sentire la persona più importante sulla faccia della Terra. Hanno un loro prezzo questi sguardi, portano problemi, preoccupazioni, stati di ansia. Mi dispiace ma non lo puoi capire tu questo. Come non potevo capirlo io prima di diventare mamma, quando nei miei deliri di onnipotenza pensavo di poter vivere tre vite senza togliere niente a nessuna

Totò Riina e il diritto ad una morte dignitosa…

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Salvatore Riina, meglio conosciuto come Totò, il capo dei capi di Cosa Nostra, responsabile di stragi e complotti, abile corruttore e uomo spietato, conosciuto nell’ambiente mafioso con l’appellattivo “La Belva”, è malato. Sin dai tempi della strage di Viale Lazio del 1969 (in cui fu ucciso il boss Michele Cavataio) (che vide una sostituzione importante ai vertici di Cosa Nostra, e che vide lo stesso Riina ascendere assieme a Stefano Bontade e Gaetano Badalamenti), si può dire che Riina è

Ancora una riflessione su Manchester…

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L’ennesimo attentato, l’ennesima strage di innocenti. Stavolta ad essere coinvolti sono specialmente bambini, adolescenti, esseri umani che non sanno minimamente la causa per cui son morti: ignorano il terrorismo, ignorano cosa significhi “strategia del terrore” e non sono a conoscenza delle rivendicazioni pseudoreligiose/pseudopolitiche. Questo mi porta a pensare che se i terroristi dovessero iniziare a puntare ai bambini, l’Europa Unita s’accorgerebbe davvero cosa significhi subire attacchi terroristici come in Cecenia, in Siria, in Palestina o nell’ex Jugoslavia dove buona parte

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