Archivio categoria: gli altri siamo noi

Ancora una riflessione su Manchester…

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L’ennesimo attentato, l’ennesima strage di innocenti. Stavolta ad essere coinvolti sono specialmente bambini, adolescenti, esseri umani che non sanno minimamente la causa per cui son morti: ignorano il terrorismo, ignorano cosa significhi “strategia del terrore” e non sono a conoscenza delle rivendicazioni pseudoreligiose/pseudopolitiche. Questo mi porta a pensare che se i terroristi dovessero iniziare a puntare ai bambini, l’Europa Unita s’accorgerebbe davvero cosa significhi subire attacchi terroristici come in Cecenia, in Siria, in Palestina o nell’ex Jugoslavia dove buona parte

Un abbraccio ai piccoli di Manchester

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Pubblico una nota di don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico di Roma in relazione al nuovo, tragico attentato di Manchester   Il terrorismo, ed in particolare quello suicida, non ha lo scopo di infliggere danni al presunto “nemico” – tragicamente i suoi risultati sono irrisori se considerati quantitativamente – bensì di rinforzare l’ideologia del gruppo che uccide, gruppo che si sentirebbe altrimenti sconfitto. E’ la chiara attestazione di un gruppo che non ha idee e che cerca di mascherare con

La bellezza del fairplay: l’essere padre!

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Tra le tante immagini che ho trovato particolarmente straordinarie in questi ultimi giorni, scelgo proprio una semplice, ma decisamente importante: quella di Leonardo Bonucci, difensore centrale della Juventus, che porta suo figlio Lorenzo (con tanto di maglia granata) allo Stadio a vedere Torino-Sampdoria. Su Instagram viene riportata questa didascalia: “Noi siamo allo stadio, io a fare il tifo e babbo a studiare i suoi prossimi avversari” L’immagine mi è piaciuta particolarmente perché rappresentativa dello spirito del più pulito fair play,

Diverso è bello

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Troppo spesso la diversità ha una accezione negativa, troppo spesso i confronti tra persone sminuiscono l’una o l’altra parte non guardando all’interezza dell’individuo…perché è difficile guardare l’interezza, conoscere il passato, il vissuto, le esperienze dell’altro… e quindi ciò che è diverso o è bizzarro o fa paura o… è inferiore. Da madre vedo già, negli occhi degli altri, l’ansia dei traguardi da dover raggiungere …. i primi passi, le prime competenze sul cibo, le prime parole…. se penso già a

Un abbraccio ai fratelli copti

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Prendo in prestito le parole di don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Roma: I copti sono egiziani (“copto” vuol dire esattamente “egiziano”, con i passaggi fonetici avvenuti nei secoli egyptos-kyptos-coptos) e chiamano Dio “Allah” come i loro confratelli (perché “Allah” è il nome non del Dio di qualcuno, ma vuol dire semplicemente “Id-Dio”, “Il Dio”). Pregano dicendo: “Allah mahaba”, cioè “Dio è amore”. Hanno conservato la fede cristiana che l’Egitto aveva prima dell’invasione islamica e l’hanno conservata

“Alla ricerca delle radici del male” di Israel Cesare Moscati

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Non è possibile parlare della Shoah senza pensare al dovere morale della “Memoria” in senso pieno. Una memoria che non deve solamente “ricordare”, ma fare appunto “memoriale”, ossia “attualizzazione” di ciò che è stato, e fare in modo che non si ripeta più. Il nostro mondo è perennemente attraversato dal dolore, e solo qualche giorno fa la nostra Europa è stata nuovamente oggetto delle attenzioni violente dell’Isis, che ha colpito Londra e il Parlamento di Westmister. Il fare memoriale ci

8 Marzo (festa della donna) con le donne di Nomadelfia

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A noi piace festeggiare la figura e la dignità della donna ricordando un altro 8 marzo della nostra storia, quello del 1948, quando 113 bambini del brefotrofio di Roma trovarono nelle donne di Nomadelfia, finalmente, l’amore gioioso e totale di una mamma. “…Resta ancora indelebile il ricordo di quei piccoli volti di bambini tristi incontrati al brefotrofio. Bambini privi di vitalità perché non avevano ricevuto quel giusto calore, quell’amore nutritivo e quelle premure che sono alla base della vita e

Quanto costa essere liberi di poter fare ciò che si ritiene giusto?

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Il diritto all’obiezione di coscienza in Italia venne introdotto nel 1972, in merito al diritto all’obiezione contro il servizio di leva per motivi morali, religiosi e filosofici. Tale fattispecie giuridica introdusse la possibilità di rifiutarsi di adempiere ad un obbligo. L’esercizio del diritto all’obiezione è possibile anche in altri ambiti, come quelli connessi all’aborto da parte dei medici anche se in questo caso, non essendoci (per ora) l’obbligo di fare qualcosa, forse non sarebbe neppure il termine più corretto. Il

Ai muri preferisco le pareti

buco nel muro

Fatto di mattoni o pietre: il Muro. In questi  giorni si parla molto del muro  di Trump, divisione e chiusura fra USA e Messico. Non voglio discutere di politica, qui, ma di significato di  muro. Non solo di questo muro, ma  dei muri virtuali o reali  che affollano il nostro linguaggio e purtroppo anche la geografia del nostro pianeta. Pensando ai muri, se andiamo indietro nel tempo, viene subito in mente la Grande Muraglia fortificazione che  nasce dal 200 avanti

Suona ancora… Il coraggio dei figli della Shoah!

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Ogni anno riflettiamo sulla Giornata della Memoria e sul senso di ciò che è successo nel passato. Ogni anno ricordiamo lo sterminio e il massacro di milioni di innocenti, perpetrato dal governo nazista senza alcuna pietà. Ogni anno sentiamo il bisogno e il dovere morale di ricordare. Ma ogni anno sentiamo anche che tutto questo potrebbe anche ammantarsi di retorica. Lo sterminio di sei milioni di ebrei innocenti nei campi di concentramento nazisti è qualcosa che dovrebbe fare da monito

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