Archivio categoria: gli altri siamo noi

Quell’11 Settembre…è stato un giorno che ha cambiato tutti noi

people_01_997-710_resize-k6xf-u3020100019298109d-1224x916corriere-web-sezioni-593x443

L’11 settembre 2001 è una data che ha segnato la vita di molte persone. Anzi, oserei dire che ha segnato la vita di una generazione, probabilmente la mia, che appartengo a quella di coloro che sono nati negli anni ’80. E’ la generazione che è nata in un’Europa ancora divisa, che ricorda ancora le cartine geografiche a scuola con le due Germanie, con la Jugoslavia ancora unita, con la Cecoslovacchia… E’ la generazione che ha avuto ancora la paghetta settimanale

Il bianco e il nero (negro)

bianco-e-nero

La mia prima volta con una negra è’ stata poco meno di 40 anni fa. A casa nostra nessuno ha mai pronunciato la parola “negro”. E nessuno ha mai raccontato barzellette sui negri, sui froci e sugli ebrei. E non perché fossimo politically correct, ma perché eravamo e siamo così. A me e a mia sorella è stato insegnato, da un padre di destra e da una madre che votava DC, che le persone si distinguono per bontà o cattiveria,

Tutto sommato è meglio non abortire. Ecco che cosa insegna il libro “Donne in cerca di guai” in presentazione a Roma

Donne in cerca di guai

Tutto sommato è meglio non abortire. Lo dimostrano qui le testimonianze di tante donne che, aiutate dai Centri di Aiuto alla Vita (Cav) ma soprattutto dal proprio coraggio, hanno deciso di proseguire la gravidanza. E lo dimostra anche lo sconfinato rammarico di altre donne che hanno scelto (o sono state costrette a scegliere) l’aborto. Qui scorrono storie e opinioni di personaggi famosi, come Ornella Vanoni, Alexia e Nek, oltre a Renato Zero, Celentano, Andrea Bocelli e a un insospettabile Eminem;

Resistere al razzismo!!! Il sacrificio di Soumaila Sacko

33965183_2157450960948213_8715466083651289088_n

Soumaila non stava rubando niente. Non era un ladro, ma un ragazzo di 29 anni del Mali, che aveva un regolare permesso di soggiorno. Lavorava. Era un bracciante agricolo nella piana di Gioia Tauro, dove le persone, italiane e soprattutto straniere, vengono sfruttate nei campi. Sì, sfruttati dalla ‘ndrangheta, dalla mafia di cui non si parla mai, e che lui combatteva ogni giorno. Perché Soumaila era un attivista sindacale, dell’Usb. Un ragazzo da sempre in prima fila nelle lotte per difendere

I temi sul dialogo intergenerazionale. Ecco che cosa i nonni hanno raccontato ai nipoti

giorgio-gibertini-intervista-un-nonno-con-nipote

Qui trovate tutti i racconti che i “nipoti” di Pineta Sacchetti hanno raccolto “intervistando” i loro nonni e poi interpretato durante la manifestazione “N’artro mondo a Pineta Sacchetti”. Vi diamo solo un consiglio: leggeteli singolarmente, per cogliere “il centuplo” in e di ognuno, partendo dai giochi di una volta, ai sogni di adesso per capire il legame che c’è tra le nostre generazioni. Grazie nonni   Mi chiamo Maria, ho 72 anni e sono nata a Salerno, il diciannove maggio

Ogni anno da Montecelio al Divino Amore in un percorso personale e comunitario

divino-amore-1

Come tutti gli anni il sabato che precede la Pentecoste, la comunità di Montecelio, carica di intenzioni, parte alla volta del Santuario Madonna del Divino Amore che si trova sulla via Ardeatina a Roma . Prima dell’alba, intorno alle 3,30, i pellegrini di riuniscono davanti alla Chiesa principale del paese, in attesa che il parroco Padre Bernard Hylla apra la chiesa dando a tutti loro la benedizione e raccomandando di riflettere, di leggersi interiormente, durante il tragitto per raggiungere il

Incanto e disincanto nel seguire il Papa a Nomadelfia

incanto

Ho avuto il privilegio di seguire il Papa nella sua visita pastorale a Nomadelfia (seguite sul loro sito tutto il fantastico, dettagliato e fotografico resoconto) per i motivi che ho raccontato nel mio blog personale. Ho dato loro qualche suggerimento tecnico, ho ricevuto il centuplo. Ho dato loro le mie briciole di pane, torno a casa con una forma di formaggio e tre bottiglie di vino. Nomadelfia è da sempre questo: un luogo sì dove la fraternità è legge ma

“I bambini sono come certi uccelli che in gabbia muoiono” don Zeno Saltini come lo racconta Oriana Fallaci (1952)

nomadelfia-oriana-fallaci

“È stato tremendo” disse don Zeno. Non immaginate lo strazio di quei bambini strappati per la seconda volta alla loro mamma. Avevano perso la mamma e l’avevano ritrovata. Ed ora l’hanno ripersa. Sono arrivato a dire cose terribili, in quei giorni: mi chiedevo perché Dio non li avesse fatti morire con la loro madre”. Nella saletta di un bar… Don Zeno si passava le mani sui capelli bianchi e piangeva. “Vedete – disse – i bambini non sono come noi.

Il mio paese (l’Italia) è questo Alfie e ora è anche il tuo, e ti attende

alfie-padre-italia

Italia, paese di santi poeti e sognatori. Non sono più abituata a sentire o a leggere complimenti per quello che è il mio paese: l’Italia. In aula insegnanti, al mattino, prima della campanella, si tessono quotidianamente le lodi di paesi nordici come la Norvegia, la Svezia per quanto riguarda la loro istruzione scolastica e soprattutto lo stipendio dei loro docenti, frasi accompagnate da: “un loro sì che…” sono all’ordine del giorno! Entrare in un qualsiasi esercizio pubblico ti pone immancabilmente

Il Centuplo quaggiù vuol dire adozioni internazionali e tanta Provvidenza

ilcentuplo-quaggiu-1

Quando due anni fa ci fu consigliato, dall’editore più inesperto del mondo, di scrivere un libro, dopo i primi due secondi di orgoglio, la ragionevolezza prese il sopravvento e dicemmo fermamente che non era assolutamente nelle nostre corde. Sei mesi dopo, il 13 maggio 2017, usciva “Il Centuplo Quaggiù”; dimostrazione per assurdo della nostra incapacità di scrivere qualcosa di interessante su un tema che è allo stesso tempo, poco trattato e troppo trattato, poco comune e molto comune, ma soprattutto

« Articoli precedenti