Archivio categoria: gli altri siamo noi

Il caso di Charlie Gard e la civiltà del “diritto” che tutela la filosofia della morte!

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E’ stato uno dei casi che ha più scosso l’opinione pubblica in Inghilterra e non: quello del piccolo Charlie Gard, affetto da una rara malattia genetica, e che vive praticamente in terapia intensiva da ormai dieci mesi. I genitori hanno fatto di tutto pur di assicurare al piccolino un trattamento di cure adeguato, ma questo li ha portati a sbattere contro la cosiddetta “filosofia del diritto”, che ha portato le istituzioni a ritenere se non fosse il caso di “staccare

Corruzione e mafia: arriva la scomunica della Chiesa!

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Sta circolando una notizia che, se confermata, porterebbe un durissimo colpo alla logica della criminalità organizzata: Papa Francesco sta seriamente pensando alla scomunica latae sententiae per corrotti e mafiosi. La Chiesa ha sempre preso le distanze dalle logiche criminali, nonostante però non sempre si possa proprio dire che l’impegno sia stato di tutti, e spesso ci si è lasciati corrompere o abbindolare dalla falsa devozione o dalle false lotte contro il comunismo e la rivoluzione (per qualcuno addirittura la mafia

Sono più bella da quando sono diventata mamma

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Cara/o collega, sono più bella da quando sono diventata mamma, fattene una ragione. Sono più bella perché gli occhi di mia figlia mi fanno sentire la persona più importante sulla faccia della Terra. Hanno un loro prezzo questi sguardi, portano problemi, preoccupazioni, stati di ansia. Mi dispiace ma non lo puoi capire tu questo. Come non potevo capirlo io prima di diventare mamma, quando nei miei deliri di onnipotenza pensavo di poter vivere tre vite senza togliere niente a nessuna

Totò Riina e il diritto ad una morte dignitosa…

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Salvatore Riina, meglio conosciuto come Totò, il capo dei capi di Cosa Nostra, responsabile di stragi e complotti, abile corruttore e uomo spietato, conosciuto nell’ambiente mafioso con l’appellattivo “La Belva”, è malato. Sin dai tempi della strage di Viale Lazio del 1969 (in cui fu ucciso il boss Michele Cavataio) (che vide una sostituzione importante ai vertici di Cosa Nostra, e che vide lo stesso Riina ascendere assieme a Stefano Bontade e Gaetano Badalamenti), si può dire che Riina è

Ancora una riflessione su Manchester…

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L’ennesimo attentato, l’ennesima strage di innocenti. Stavolta ad essere coinvolti sono specialmente bambini, adolescenti, esseri umani che non sanno minimamente la causa per cui son morti: ignorano il terrorismo, ignorano cosa significhi “strategia del terrore” e non sono a conoscenza delle rivendicazioni pseudoreligiose/pseudopolitiche. Questo mi porta a pensare che se i terroristi dovessero iniziare a puntare ai bambini, l’Europa Unita s’accorgerebbe davvero cosa significhi subire attacchi terroristici come in Cecenia, in Siria, in Palestina o nell’ex Jugoslavia dove buona parte

Un abbraccio ai piccoli di Manchester

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Pubblico una nota di don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico di Roma in relazione al nuovo, tragico attentato di Manchester   Il terrorismo, ed in particolare quello suicida, non ha lo scopo di infliggere danni al presunto “nemico” – tragicamente i suoi risultati sono irrisori se considerati quantitativamente – bensì di rinforzare l’ideologia del gruppo che uccide, gruppo che si sentirebbe altrimenti sconfitto. E’ la chiara attestazione di un gruppo che non ha idee e che cerca di mascherare con

La bellezza del fairplay: l’essere padre!

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Tra le tante immagini che ho trovato particolarmente straordinarie in questi ultimi giorni, scelgo proprio una semplice, ma decisamente importante: quella di Leonardo Bonucci, difensore centrale della Juventus, che porta suo figlio Lorenzo (con tanto di maglia granata) allo Stadio a vedere Torino-Sampdoria. Su Instagram viene riportata questa didascalia: “Noi siamo allo stadio, io a fare il tifo e babbo a studiare i suoi prossimi avversari” L’immagine mi è piaciuta particolarmente perché rappresentativa dello spirito del più pulito fair play,

Diverso è bello

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Troppo spesso la diversità ha una accezione negativa, troppo spesso i confronti tra persone sminuiscono l’una o l’altra parte non guardando all’interezza dell’individuo…perché è difficile guardare l’interezza, conoscere il passato, il vissuto, le esperienze dell’altro… e quindi ciò che è diverso o è bizzarro o fa paura o… è inferiore. Da madre vedo già, negli occhi degli altri, l’ansia dei traguardi da dover raggiungere …. i primi passi, le prime competenze sul cibo, le prime parole…. se penso già a

Un abbraccio ai fratelli copti

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Prendo in prestito le parole di don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Roma: I copti sono egiziani (“copto” vuol dire esattamente “egiziano”, con i passaggi fonetici avvenuti nei secoli egyptos-kyptos-coptos) e chiamano Dio “Allah” come i loro confratelli (perché “Allah” è il nome non del Dio di qualcuno, ma vuol dire semplicemente “Id-Dio”, “Il Dio”). Pregano dicendo: “Allah mahaba”, cioè “Dio è amore”. Hanno conservato la fede cristiana che l’Egitto aveva prima dell’invasione islamica e l’hanno conservata

“Alla ricerca delle radici del male” di Israel Cesare Moscati

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Non è possibile parlare della Shoah senza pensare al dovere morale della “Memoria” in senso pieno. Una memoria che non deve solamente “ricordare”, ma fare appunto “memoriale”, ossia “attualizzazione” di ciò che è stato, e fare in modo che non si ripeta più. Il nostro mondo è perennemente attraversato dal dolore, e solo qualche giorno fa la nostra Europa è stata nuovamente oggetto delle attenzioni violente dell’Isis, che ha colpito Londra e il Parlamento di Westmister. Il fare memoriale ci

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