Archivio categoria: attualità

Che cosa sono le Serate di Nomadelfia? Due salti in famiglia!

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Dal 1965 Nomadelfia vive il periodo estivo in un modo singolare, nel quale la ricreazione e l’incontro con le popolazioni si intrecciano. Don Zeno ebbe l’intuizione di far vivere ai giovani e agli adulti di Nomadelfia un intenso periodo di  incontri e testimonianze con il popolo. Con le “Serate”, giriamo nelle regioni italiane a portare nelle piazze uno spettacolo che raduna persone di diverse estrazioni sociali, religioni e aspirazioni. A tutti proponiamo, attraverso l’esempio della  nostra vita, un messaggio di speranza: si può

Tutto sommato è meglio non abortire. Ecco che cosa insegna il libro “Donne in cerca di guai” in presentazione a Roma

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Tutto sommato è meglio non abortire. Lo dimostrano qui le testimonianze di tante donne che, aiutate dai Centri di Aiuto alla Vita (Cav) ma soprattutto dal proprio coraggio, hanno deciso di proseguire la gravidanza. E lo dimostra anche lo sconfinato rammarico di altre donne che hanno scelto (o sono state costrette a scegliere) l’aborto. Qui scorrono storie e opinioni di personaggi famosi, come Ornella Vanoni, Alexia e Nek, oltre a Renato Zero, Celentano, Andrea Bocelli e a un insospettabile Eminem;

Resistere al razzismo!!! Il sacrificio di Soumaila Sacko

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Soumaila non stava rubando niente. Non era un ladro, ma un ragazzo di 29 anni del Mali, che aveva un regolare permesso di soggiorno. Lavorava. Era un bracciante agricolo nella piana di Gioia Tauro, dove le persone, italiane e soprattutto straniere, vengono sfruttate nei campi. Sì, sfruttati dalla ‘ndrangheta, dalla mafia di cui non si parla mai, e che lui combatteva ogni giorno. Perché Soumaila era un attivista sindacale, dell’Usb. Un ragazzo da sempre in prima fila nelle lotte per difendere

Gli studenti della scuola Baldi sono i piccoli eroi quotidiani

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Quando Andrea Baldi (eroe di guerra al quale è dedicata la scuola dove vanno 3 dei miei 4 figli, sono un azionista di maggioranza), intervistato dal professor Paolo Velonà, risponde, con la voce fuori campo “inventata” apposta per il video, che i veri eroi di oggi sono gli studenti che ogni giorno attraversano quel cancello, e lo invita ad andare nella stanza dei vecchi registri…. beh, ho pensato anche io a quelle scale, che poi “parlano” nel video, e al loro

Festa di quartiere (Roma) sul dialogo intergenerazionale: “n’artro mondo a Pineta Sacchetti”

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Roma vive di quartieri, lo si sa. Io stesso vivo a Roma da 15 anni anzi, per la precisione, vivo in questo Quartiere di Roma da 15 anni. Ho cambiato casa tre volte e tutte restando in zona, passando da via Paolo V a via Cardinal Garampi e infine via Benedetto XV. Mia moglie, prima di scegliere una nuova abitazione, è sempre stata chiara: non dobbiamo allontanarci dalla via! Perchè? Che cosa ha di straordinario questo quartiere? Niente e tutto.

Ogni anno da Montecelio al Divino Amore in un percorso personale e comunitario

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Come tutti gli anni il sabato che precede la Pentecoste, la comunità di Montecelio, carica di intenzioni, parte alla volta del Santuario Madonna del Divino Amore che si trova sulla via Ardeatina a Roma . Prima dell’alba, intorno alle 3,30, i pellegrini di riuniscono davanti alla Chiesa principale del paese, in attesa che il parroco Padre Bernard Hylla apra la chiesa dando a tutti loro la benedizione e raccomandando di riflettere, di leggersi interiormente, durante il tragitto per raggiungere il

Open Day Case famiglie della Comunità di Don Benzi

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Sabato 12 maggio 2018, ore 15-19: #iosonofamiglia In occasione del 50° anniversario della fondazione della Comunità Papa Giovanni XXIII ed in concomitanza della Giornata Mondiale della Famiglia, indetta dalle Nazioni Unite, la Comunità fondata da don Benzi apre le porte delle sue case famiglia in tutta Italia. Un’occasione unica per conoscere questa peculiare realtà di accoglienza e per incontrare i papà e le mamme che dedicano la loro vita 24 ore su 24, 365 giorni all’anno nel farsi famiglia nei confronti di chiunque necessiti

“I bambini sono come certi uccelli che in gabbia muoiono” don Zeno Saltini come lo racconta Oriana Fallaci (1952)

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“È stato tremendo” disse don Zeno. Non immaginate lo strazio di quei bambini strappati per la seconda volta alla loro mamma. Avevano perso la mamma e l’avevano ritrovata. Ed ora l’hanno ripersa. Sono arrivato a dire cose terribili, in quei giorni: mi chiedevo perché Dio non li avesse fatti morire con la loro madre”. Nella saletta di un bar… Don Zeno si passava le mani sui capelli bianchi e piangeva. “Vedete – disse – i bambini non sono come noi.

Don Tonino, fratello vescovo

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Sono trascorsi venticinque anni dalla morte di un grande profeta del nostro tempo: don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta. Ho studiato nella città di Molfetta, frequentando sia le scuole superiori sia la Facoltà di Teologia. Il ricordo che conservo è quello di un affetto straordinario nei confronti di quest’uomo. Ricordo che una mattina, mentre andavo a scuola, sul corso principale c’era affisso un manifesto che riportava un’iniziativa per l’anniversario dalla morte di don Tonino (era il 1996), e sotto il

Roma-Barcellona: si può anche piangere di gioia per una partita di calcio

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Al terzo goal della Roma (quello di Manolas, risultato poi determinante per il passaggio del turno) mio figlio Massimo (11 anni) si è messo a piangere sbattendo i pugni sulla sedia. Un pianto lungo, quasi isterico, molto liberatorio che si è interrotto a fatica, grazie a un mio forte abbraccio, quando siamo tornati tutti sul divano per seguire, con sofferenza, gli ultimi minuti di quella che resterà nella storia come la Romantada (remuntada). Ho scritto subito un tweet: “Belle emozioni,

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