Archivio categoria: ambiente

Perché abbiamo permesso ai nostri figli di andare al Friday For Future

Mentre scrivo queste parole ho nella testa le ultime che mi hanno detto i miei figli Mauro ( 14) e Massimo (12) mentre li lasciavo alla metropolitana: “Andiamo a salvare il mondo”. Ho accompagnato i miei figli alla metropolitana per andare alla Manifestazione al Global Strike che fa riferimento al movimento di Greta Thunberg. In molti mi hanno scritto anche privatamente: tu quoqe? Si, io “quoquo”! Io, cattolico, di destra, che non ho mai manifestato, che sono contro gli scioperi

Cattolici, abbiamo già l’enciclica “Laudato Sì”, non rincorriamo solo dietro a Greta

Ho voluto mettere un titolo appositamente provocante e forte a questo mio articolo sul tema ambiente perché un po’ tutto questo parlare, pro o contro Greta Thunberg, comincia a darmi dispiacere. Perché? Non voglio parlare dei punti oscuri della vicenda (foss’anche solo per il fatto che essendo appunto oscuri neanche io li conosco) ma voglio cercare di prendere, come sempre, il positivo dal tutto e quindi, nel ringraziare Greta per il movimento culturale planetario sollevato, provo a fare qualche piccola

Prophetic Economy: una economia profetica è possibile, è già presente, è giusta ed ecologica

  Si è concluso l’evento internazionale che ha visto un prezioso scambio interattivo e intergenerazionale, dal networking alla collaborazione concreta fra diverse realtà che hanno in comune la voglia di cambiare il mondo. Nuovo e determinante il contributo dei giovani e ragazzi presenti. Molte le buone pratiche presentate, azioni profetiche già del presente. “Non solo singoli passi, ma una foresta intera che cresce in silenzio”. È questa una delle impressioni dei 500 partecipanti provenienti da oltre 40 Paesi dei cinque

Due anni dopo il terremoto, il bar Sibilla di Pretare è ripartito… altrove

Per salire al Monte Vettore bisogna passare per Pretare (frazione di Arquata del Tronto) che è (ops, era) un delizioso paesino (conosciuto anche come il paese della Fate) che si snodava in mezzo a molte case vista montagna e, proprio all’altezza del bar Sibilla, vi era una curva così stretta d’aver paura a farla con la sola vettura, una alla volta, a senso alternato. Oggi Pretare sembra un muto quanto immutabile agglomerato di macerie urbane e la strada si snoda

Quando i sentieri non bastano e vai alla ricerca del verticale

Negli ultimi anni per me “fuggire in montagna”è diventato un bisogno fisiologico ma anche terapeutico. Proprio perché é una mia necessità mi sono formato per andarci con un corso di alpinismo, visto che mi accorgevo che mi affascinava ma rischiavo. I sentieri non mi bastavano e cercavo il verticale. Preparavo la mia escursione di ieri da giorni valutando anche cambi di programma per qualsiasi motivo (venti, nuvole stazionarie o pioggia). Sempre avere un piano B! Anche il C! In più

I temi sul dialogo intergenerazionale. Ecco che cosa i nonni hanno raccontato ai nipoti

Qui trovate tutti i racconti che i “nipoti” di Pineta Sacchetti hanno raccolto “intervistando” i loro nonni e poi interpretato durante la manifestazione “N’artro mondo a Pineta Sacchetti”. Vi diamo solo un consiglio: leggeteli singolarmente, per cogliere “il centuplo” in e di ognuno, partendo dai giochi di una volta, ai sogni di adesso per capire il legame che c’è tra le nostre generazioni. Grazie nonni   Mi chiamo Maria, ho 72 anni e sono nata a Salerno, il diciannove maggio

Jogging per il corpo o per l’anima?

Infilare le scarpe, gli auricolari ed entrare in un bosco. Le maestose ombre, la quiete, la musica che via via si insinua nella orecchie, un senso di libertà interiore, diversa, che ti rende padrone di te stesso. Parti così, con un piccolo passo che presto si fa veloce. Il sudore ti bagna le tempie, il cuore batte forte, il dolore alle gambe non lo senti neppure  mentre i Beatles suonano per te : “you better run for your life if

Anche una talpa può insegnare ad osservare

Noi al parco ci andiamo in qualsiasi stagione dell’anno, se il tempo lo permette e se nei giorni precedenti non è piovuto troppo. Ed abbiamo la possibilità di scegliere, ce ne sono ben 5! Il nostro preferito da sempre è il “parco del fagiano”. È stata Agata a coniarne il nome qualche anno fa, quando, è rimasta un bel po’ di tempo ad ascoltare il verso di un fagiano nascosto tra i cespugli. Sì perché il parco non è solo

Lo Speculum Dianae: Il Lago di Nemi

Non è facile, al giorno d’oggi, sentirsi soddisfatti del proprio tipo di lavoro. Nella maggior parte dei casi si è scesi a compromessi pur di ricevere un compenso mensile degno di essere chiamato salario, nella visione più neoclassica del termine. Io mi ritengo invece fortunata, approdata nella squadra di un ente pubblico come l’Arpalazio (vi invito ad apprezzarne l’impegno nelle attività di controlli ambientali sul sito www.Arpalazio.it) all’interno del quale, oltre all’attività amministrativa, mi dà l’opportunità di svolgere in campo

Il Papa a Earth day Roma

L’Udienza Pontificia di mercoledì 22 aprile, Giornata Mondiale della Terra, è stata l’occasione per Papa Francesco di ribadire l’importanza del rispetto per l’ambiente e per la nostra terra. Earth Day Italia, nella persona del suo presidente Pierluigi Sassi, ha accompagnato dal Santo Padre una delegazione di rappresentanti di enti ed associazioni nazionali e internazionali fortemente impegnate per la salvaguardia della terra. Tra queste importante è stata la presenza di Miss Kathleen Mary Rogers, presidente dell’Earth Day Network arrivata in Italia