Archivio categoria: al posto del caffè

Perchè alla Madonna di Pompei ho chiesto la Grazia del lavoro

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Per lavoro mi capita spesso di girare il Centro Italia e incrociare luoghi stupendi (che provo un po’ a raccontare anche qui) dal punto di vista paesaggistico ma anche religioso. Ultimamente soggiorno spesso a Pompei e, quando riesco, allungo la mia schiena oppressa dai chilometri in auto, fino al Santuario della Madonna del Rosario per pregare un po’, restare in silenzio, ascoltare. L’ultima volta sono arrivato nei pressi del Santuario e, appena entrato, un gentile signore con il fratino con

I papaveri del sisma

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Questa mattina in stazione ho visto dei “papaveri alti alti” sorreggere l’ingresso della mia città. Sono “un po’ neri, un po’ rossi e un po’ capovolti”. Sono cresciuti di recente e anche molto rapidamente. Non sapevo esistessero dei fiori tanto robusti. L’ultima volta che sono entrata qui era un sabato, il Natale alle porte e tanta gente al mercato. Non so dirvi se i papaveri fossero già maturi. Cercavo un libro da regalare e non dovevo partire. Ma oggi la

La Conca è uno di quei luoghi dove insieme vorresti nascere e morire, partire solo per tornare, rimanere per vivere.

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In queste bellissime giornate lavorative nella Penisola Sorrentina ho conosciuto tante persone eccezionali che vivono in luoghi altrettanto eccelsi. Oggi vi voglio raccontare di uno dei primi che ho incontrato grazie al suggerimento di Pasquale: il ristorante La Conca con terrazzino sul mare. Le foto che vedete, da me scattate in questo fine ottobre molto caldo, parlano di più di queste parole ma posso solo dirvi che questo angolo è’ uno di quei luoghi dove insieme vorresti nascere e morire,

E con la mano sinistra si afferra alla scollatura del suo vestito

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Oggi vi porto con me presso il Santuario Basilica della Madre del Buon Consiglio in Genazzano (Roma), altro luogo incontrato accidentalmente lungo il mio percorso lavorativo. Si può sostare, in completo silenzio, proprio ai piedi del quadro miracoloso: ” Si tratta di un dipinto su di un sottile strato di intonaco che misura 31 cm di larghezza e 42,5 cm di altezza. Questo affresco sacro è avvolto nella penombra del mistero e del miracolo: si ignora quando e da chi fu dipinto. Esso

Da Bastardo a San Felice: qui è silenzioso anche il vento

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C’era un vento fortissimo ieri attorno alle panchine in cemento della Abbazia di San Felice (Giano nell’Umbria) e il terso panorama portava lo sguardo oltre tutti quei vitigni che fanno dell’Umbria un gioiellino vitivinicolo. Questa è chiamata la zona dei Sagrantino (per chi conosce i vini) però sappiate che è anche una estesa area di silenzio perchè basta addentrarsi da Bastardo, per 3 km, in direzione Giano dell’Umbria e si incontra la felice Abbazia di San Felice. Qui ho deposto

Roma, la grande e la piccola bellezza: il complesso Monumentale di Sant’Agnese fuori le mura

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Spesso noi romani cerchiamo angoli di silenzio fuori dalla città dimenticandoci che la città eterna è da sempre il risultato della armoniosa somma di grandi e piccole bellezze (piccole in senso nobile). Col gruppo famiglie della Parrocchia San Lino siamo stati, per il nostro ultimo momento di ritiro, presso il Complesso Monumentale di Sant’Agnese fuori le mura. Come sempre lascio gli aspetti turistici ai siti dedicati. Io voglio qui solo ricordarvi, cari romani o turisti di questa città, che al

Anche le firme di Papa Giovanni Paolo II sono invecchiate con lui al Santuario della Mentorella

firme Giovanni Paolo II alla Mentorella

Mi è capitato spesso di affermare che il mio lavoro mi permette di incontrare, a volte per caso a volte su indicazioni, eccezionali luoghi dell’Italia poco conosciuta ma che bisogna per forza visitare per poi ritornarci con calma. Uno di questi è il Santuario di Santa Maria delle Grazie conosciuto come Santuario della Mentorella. In questo luogo isolato, poetico, quanto affascinante e solitario, è passato San Benedetto (guardate questo mio video di ingresso alla grotta) ed è stato luogo di

Le contraddizioni della magnifica Napoli

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Luoghi comuni, ignoranza sul luogo, perfino paure (“Vai un’altra volta a Napoli? Ma non hai paura? E non ti togli i braccialetti e l’anello prima di andarci?”, mi sento dire. Io sono stato anche nel cuore di Napoli, la ‘Spaccanapoli’, e non mi è mai successo niente in tanti anni e numerosissime occasioni) accompagnano la splendida Napoli nell’immaginario collettivo. Una città complessa, piena di contraddizioni: il mare elegante dei ‘signori’ a Caracciolo, quello dei ‘poveri’ a Santa Lucia; la Posillipo

Breve saggio di autodifesa: la prova costume.

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Manca poco al torrenziale caldo estivo che malediremo anche quest’anno, che ci spingerà frenetici alla ricerca di frescura sotto la pineta di Ostia o, per i più fortunati, verso lidi incantevoli della nostra bella Italia. A questo punto, mentre i mariti desiderosi di riposo spolverano le loro belle canne da pesca, preparano lenze, puliscono mulinelli ancora sporchi della salsedine dell’ultima estate, le donne, come solito, chi con più ansia, chi con più calma, si accingono ad affrontare gli ultimi due

Duomo città della Pieve: dal Perugino ai Santi Gervasio e Protasio i miei dieci minuti di silenzio

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I miei dieci minuti di silenzio Venerdì li ho trovati, con piacere, presso il Duomo di Città della Pieve (Perugia) dedicato ai Santi Gervasio e Protasio. Qui si può trovare il famosissimo quadro del Perugino, Il Battesimo di Cristo,  ma ne ho scoperto, con affetto, anche un altro raffigurante anche i santi Gervasio e Protasio (“Madonna in Gloria tra i Santi Gervasio e Protasio e Paolo”) ai quali è dedicata la Cattedrale di Città della Pieve. (Guardate come si muovono, sbattute dal

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