Articoli di: Pasquale Pierro

Totò Riina e il diritto ad una morte dignitosa…

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Salvatore Riina, meglio conosciuto come Totò, il capo dei capi di Cosa Nostra, responsabile di stragi e complotti, abile corruttore e uomo spietato, conosciuto nell’ambiente mafioso con l’appellattivo “La Belva”, è malato. Sin dai tempi della strage di Viale Lazio del 1969 (in cui fu ucciso il boss Michele Cavataio) (che vide una sostituzione importante ai vertici di Cosa Nostra, e che vide lo stesso Riina ascendere assieme a Stefano Bontade e Gaetano Badalamenti), si può dire che Riina è

Grazie di tutto, Francesco!

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Si può tranquillamente sostenere che ieri sera si è chiuso un altro pezzo importante di un’epoca ormai lontana nella storia del calcio. Un’epoca che si chiuderà definitivamente quando le scarpette al chiodo le appenderà Gianluigi Buffon. Ieri ha lasciato il calcio Francesco Totti. Nonostante nel passato abbia mal sopportato la sua tracotanza, oltre al fatto che lui abbia avuto durante la sua carriera diverse uscite a dir poco vergognose (la palma va allo sputo in faccia a Poulsen durante l’Europeo

Ancora una riflessione su Manchester…

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L’ennesimo attentato, l’ennesima strage di innocenti. Stavolta ad essere coinvolti sono specialmente bambini, adolescenti, esseri umani che non sanno minimamente la causa per cui son morti: ignorano il terrorismo, ignorano cosa significhi “strategia del terrore” e non sono a conoscenza delle rivendicazioni pseudoreligiose/pseudopolitiche. Questo mi porta a pensare che se i terroristi dovessero iniziare a puntare ai bambini, l’Europa Unita s’accorgerebbe davvero cosa significhi subire attacchi terroristici come in Cecenia, in Siria, in Palestina o nell’ex Jugoslavia dove buona parte

Un abbraccio ai piccoli di Manchester

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Pubblico una nota di don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico di Roma in relazione al nuovo, tragico attentato di Manchester   Il terrorismo, ed in particolare quello suicida, non ha lo scopo di infliggere danni al presunto “nemico” – tragicamente i suoi risultati sono irrisori se considerati quantitativamente – bensì di rinforzare l’ideologia del gruppo che uccide, gruppo che si sentirebbe altrimenti sconfitto. E’ la chiara attestazione di un gruppo che non ha idee e che cerca di mascherare con

La bellezza del fairplay: l’essere padre!

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Tra le tante immagini che ho trovato particolarmente straordinarie in questi ultimi giorni, scelgo proprio una semplice, ma decisamente importante: quella di Leonardo Bonucci, difensore centrale della Juventus, che porta suo figlio Lorenzo (con tanto di maglia granata) allo Stadio a vedere Torino-Sampdoria. Su Instagram viene riportata questa didascalia: “Noi siamo allo stadio, io a fare il tifo e babbo a studiare i suoi prossimi avversari” L’immagine mi è piaciuta particolarmente perché rappresentativa dello spirito del più pulito fair play,

Un abbraccio ai fratelli copti

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Prendo in prestito le parole di don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Roma: I copti sono egiziani (“copto” vuol dire esattamente “egiziano”, con i passaggi fonetici avvenuti nei secoli egyptos-kyptos-coptos) e chiamano Dio “Allah” come i loro confratelli (perché “Allah” è il nome non del Dio di qualcuno, ma vuol dire semplicemente “Id-Dio”, “Il Dio”). Pregano dicendo: “Allah mahaba”, cioè “Dio è amore”. Hanno conservato la fede cristiana che l’Egitto aveva prima dell’invasione islamica e l’hanno conservata

Diventare papà!

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Non sapevo cosa significasse veramente essere genitore; di questa realtà molto bella e importante della vita avevo solo una concezione tipicamente “accademica”. Lo scorso 29 marzo invece è venuta alla luce Paola, la mia prima figlia. Io e mia moglie l’abbiamo attesa con tanto amore e tanta pazienza. Quello che posso dire è che dall’inizio della gravidanza, la piccolina si è divertita a scombinare tutti i nostri piani, tutti i nostri progetti. Senza entrare nel dettaglio delle questioni, diventare padre

“Alla ricerca delle radici del male” di Israel Cesare Moscati

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Non è possibile parlare della Shoah senza pensare al dovere morale della “Memoria” in senso pieno. Una memoria che non deve solamente “ricordare”, ma fare appunto “memoriale”, ossia “attualizzazione” di ciò che è stato, e fare in modo che non si ripeta più. Il nostro mondo è perennemente attraversato dal dolore, e solo qualche giorno fa la nostra Europa è stata nuovamente oggetto delle attenzioni violente dell’Isis, che ha colpito Londra e il Parlamento di Westmister. Il fare memoriale ci

Quell’insana nostalgia degli anni ’90: Trainspotting 2

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“Scegli la vita. Scegli un lavoro. Scegli una carriera. Scegli una famiglia. Scegli un maxi televisore del ca**o. Scegli lavatrici, automobili, lettori cd…. Ma perché dovrei scegliere una cosa del genere?” Per chi, come me, è stato adolescente durante gli anni ’90, Trainspotting di Danny Boyle, ha rappresentato un vero e proprio pugno nello stomaco, qualcosa di figo e nello stesso tempo pericoloso. Tratto dall’omonimo romanzo di Irvine Welsh, e ambientato in una decadente Edimburgo, il film metteva sul grande

I cinquant’anni del Divin Codino: Auguri Roberto Baggio!

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Per quelli della mia generazione Roberto Baggio è stata una specie di rivelazione, ed in particolare per me. Lui è stato il mio primo vero idolo calcistico (secondo solo ad Alessandro Del Piero, un altro grandissimo signore del calcio italiano). Quando ero bambino, ai tempi di Italia ’90, ricordo che mio padre mi comprò il suo poster ed io lo affissi nella stanza dove avevo tutti i miei giochi. Quando giocavo a pallone con gli altri bambini, un po’ mi rifacevo

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