Al funerale di mamma Chiarina il sacerdote invita a fare gli “Auguri” per la sua nuova vita

Ho partecipato con commozione al funerale di mamma/nonna Chiarina, donna che non ho mai conosciuto ma che è madre di Mario, mio carissimo amico e “compagno/avversario” del giovedì sera a calcio.

Certe persone le conosci tramite i silenzi dei figli, le lacrime del genero, la compostezza di tutti i nipoti e lo sguardo basso del marito.

Poi ai funerali ci sono le parole dei sacerdoti i quali spesso conoscono bene i defunti e quindi raccontano qualche aneddoto, altre volte invece usano frasi di circostanza.

Padre Aurelio della parrocchia Santa Gemma ha parlato della vita della sorella Chiarina ma, grazie al mio “distacco”, sono riuscito a concentrarmi su un passaggio che mi ha colpito:

“Invito tutti – ha detto Padre Aurelio dall’altare – a fare un bel coro di Auguri alla nostra sorella Chiarina che oggi comincia a vivere nella eternità. Auguri!” ha poi quasi urlato nel microfono, con convinzione.

“Auguri” abbiamo risposto noi un po’ meno convinti.

Eppure, ho pensato, è questa la nostra fede, il motivo che dovrebbe farci vedere ogni giorno la vita con gli occhiali della risurrezione e non quelli del venerdi santo, il senso alla nostra piccola storia felice quotidiana.

Grazie Padre Aurelio che ce lo hai ricordato e grazie anche a te. Chiarina, che ce lo hai insegnato con la tua vita.

 

 

 

 

 

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