Ai matrimoni degli altri si impara sempre qualcosa in più anche sul proprio matrimonio

Ieri ho avuto l’onore di accompagnare in auto, con la mia fiammante e super pulita (per la prima volta) Fiat 500L Rossa, prima la sposa Michela (bellissima in abito tradizionale indiano color rosso…. quindi perfettamente in sintonia con l’auto) e poi entrambe gli sposi, quindi anche Simone, anche lui lunghissimo e bellissimo nel suo abito lungo da cerimonia.

Don Tonino ha parlato loro di “nostro” (D’ora in poi sarà tutto un noi”) , di come lui gli aveva impartito, a suo tempo, il sacramento del battesimo ma nel matrimonio è la sposa a donare il sacramento allo sposo e viceversa e poi ha invocato più volte sugli sposi la presenza e l’accompagno della Provvidenza, fattore esterno oggi determinante.

Ho ascoltato tutto con piacere imparando ancora qualcosa in più sul mio di matrimonio.

Aveva proprio ragione quel sacerdote che anni fa, al matrimonio di Anna e Giovanni, si mise a fare l’omelia dopo gli sposi, cioè parlando solo a noi assemblea e cominciò dicendo: “Io parlo a voi tanto questi due oggi sono talmente presi dall’entusiasmo e da altri pensieri che non capirebbero niente”.

Ai matrimoni degli altri si fa un ripasso e un ringiovanimento generale anche del proprio. Augurissimi Michela e Simone e grazie di questa “possibilità” che ci avete donato.

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