La diversità è la cosa che proprio ci distingue, la nostra ricchezza

Vorrei iniziare riportando l’articolo n.1 della ‘’Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e dei Cittadini ‘’, ovvero:

<<Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilità comune.>>

Questo è quello che dice un documento del  1789, ma la realtà è un’altra. Alcune persone sono private di diritti fondamentali.

In alcuni Paesi nel mondo un problema molto presente è la carenza di cibo e acqua potabile e per questo motivo vi è un alto tasso di mortalità, soprattutto infantile. Oltre a questo si aggiunge il problema di alcuni bambini costretti a combattere nell’esercito o a lavorare in condizioni estreme, al posto dell’istruzione. In questi Paesi non si ha la possibilità di curarsi da malattie, anche banali che, se non trattate, possono portare alla morte.

I diritti, quindi, non esistono per tutti. Ogni giorno assistiamo o sentiamo di casi di maltrattamenti o di bullismo nei confronti di persone che vengono considerate diverse. A mio parere esistono due tipi di diversità: quelle che noi facciamo per scelta personale e quelle che si hanno per natura.

Quelle che si hanno per scelta dipendono dalla persona e a volte può considerarsi un modo per distinguersi come ad esempio:  il modo di vestire alternativo, un carattere ribelle o controcorrente, l’aspetto fisico (un taglio di capelli, piercing, tatuaggi), gusti musicali,…

Poi ci sono le differenze per natura che sono quelle a mio avviso più difficili da accettare e da far accettare agli altri. Tra queste ci sono persone con disabilità, persone omosessuali, persone con diverso colore della pelle.

Tempo fa, avevo un gatto di nome Lucy. Lucy aveva un problema alla coda, aveva una coda diversa dalle altre, annodata, innaturale. Tutti i gatti hanno una coda ed è la parte più importante del loro corpo. La agitano, e con questo fanno capire il loro stato d’animo e la usano per comunicare. Avendo una coda così particolare, Lucy era considerata diversa, quasi da non sembrare un gatto.

Quando la trovammo, sola ed abbandonata, probabilmente scartata come un “errore” dalla cucciolata, abbiamo deciso di portarla a casa. Questo fatto della coda anche a noi non convinceva molto, ma con il passare del tempo abbiamo imparato che non era un difetto, ma forse era anche meglio delle altre gatte perché era una sua caratteristica.

La sua  coda decisamente “strana” non  le impediva di essere affettuosa e tenera, le sue fusa facevano un verso così originale che ancora oggi me le risento all’orecchio. Lucy era amorevole, ma anche indipendente e si allontanava spesso. Quando tornava era graziosa come sempre. Ma un giorno non è più  tornata. Mi piace pensare che un’altra famiglia ha colto quella “diversità” e l’ha apprezzata come abbiamo fatto noi, o anche di più, chi sa …

La società di oggi considera la diversità come un difetto, come un “errore”, ma credo che invece la diversità è proprio la cosa che ci distingue, altrimenti saremmo tutti uguali. Io penso che non solo queste persone sono diverse, ma lo siamo tutti noi.

Il libro “Mio fratello rincorre i dinosauri” mi ha fatto molto riflettere sulla diversità: all’inizio Giacomo viene a sapere che avrà un fratello e che sarà un bambino speciale. Speciale per Giacomo significava supereroe e teneva così tanto a lui che scelse anche il nome da dargli; Giovanni. Ma con il tempo Giacomo capisce che il fratello Giovanni non era come credeva. Con il passare del tempo però si accorse che la sua impressione iniziale non era molto sbagliata e che Giovanni è davvero un supereroe.

Giovanni vive la vita con più leggerezza e semplicità, non ha bisogno di farsi dei problemi, questo può sembrare un difetto ma secondo me è un modo diverso con cui affrontare la vita.

Damiano Amici – Terza Media – di Acquasanta Terme – Quinto classificato al Concorso

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