Articoli di: Luglio 2019

La casa è un diritto nostro e un dovere dello Stato: non toglietela a loro ma datela a tutti

Scrivo questo articolo di getto, di cuore, di passione mentre è in corso lo sgombero dell’ex Istituto Agrario don Calabria in via Cardinal Capranica a Roma, a meno di un km da casa mia. Sento la polizia passare, tanta, le strade sono bloccate, vedo i fumi degli incendi usati come barricate da parte delle 320 persone che da 18 anni vivono lì dentro: quasi riesco a sentire il pianto dei bambini! Scrivo questo articolo dal mio balcone, in questa casa

E Se Vincent Lambert si fosse chiamato Michael Schumacher?

Vincent Lambert non è morto, è stato ammazzato contro la volontà sua e dei suoi genitori che si sarebbero occupati di lui! È questa è l’Europa modello che vogliamo? Ormai lo stato ha diritto di vita e di morte sui cittadini! Altro che pena di morte: qui condannano gli innocenti già sfortunati! Benvenuti nel “nazismò” alla francese! Ma anche nei lager era una alternativa al gas! Pure padre Kolbe ci era passato ma siccome non moriva lo hanno finito! Qui

Maria dà luce ai pargoli cristiani

Adolfo Wildt, Maria dà luce ai pargoli cristiani, 1917, marmo, Fondazione Chiara e Francesco Carraro, ora a Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna – Venezia Il contenuto è di originale concezione perché l’autore coniuga il tema tradizionale della maternità ad ulteriori soggetti mariani: vi troviamo l’eco della Madonna dell’Umiltà, del sogno della Vergine con la visione dell’albero di Jesse fino a un’ originale versione della Trinità con i tre bambini nel grembo della donna. Nel lugubre profilo di Maria poi,

Mio padre: ” “Quanto mi resta da vivere? Spero poco, perché così sono solo di peso!”

Mio padre ha una diplegia spastica causata da un piccolo incidente: è caduto su una delle tante buche di Viareggio battendo la testa. Purtroppo da quell’incidente, e anche a causa della negligenza di alcuni medici, non si è mai ripreso. A causa del caldo di questi giorni, che genera in tutti una leggera ipotonia e in particolare ad un uomo di ottanta anni con una menomazione, è inciampato per ben tre volte in due settimane. È caduto sotto i miei occhi e io

Con mia figlia di 13 anni a vedere Ultimo

4 luglio 2019. Ho accompagnato mia figlia al concerto di Ultimo. Incredibile come un ragazzo di poco più di 20 anni abbia incantato tutto lo stadio Olimpico..compresa me che ho molti più anni di lui..Una emozione grandissima. Le sue canzoni, i suoi testi sono arrivati al cuore di tutti, anche al mio. È riuscito a farmi commuovere e, ve lo scrivo sinceramente, avrei voluto non finisse. Oggi si parla molto di altri tipi di cantanti, dei cosiddetti trapper: a me