Articoli di: agosto 2018

Al Chelsea Sarri obbliga i giocatori a stare la mattina coi figli e per ora la mossa è vincente

sarri-chelsea

Maurizio Sarri è diventato da pochi mesi allenatore del Chelsea e ha vinto le prime due partite di campionato. Alcuni dicono che parte del segreto di questo primo successo (che ovviamente sarà criticato alla prima sconfitta) è dovuto al fatto che l’allenatore italiano ha lasciato la mattinata libera ai propri giocatori, invitandoli a stare con la famiglia, a giocare coi figli, per fare gli allenamenti prevalentemente nel pomeriggio. Clima più disteso, più rilassato e pare quindi proprio che a giovarne, per

Due anni dopo il terremoto, il bar Sibilla di Pretare è ripartito… altrove

Polisia e Federica del Bar Regno della Sibilla

Per salire al Monte Vettore bisogna passare per Pretare (frazione di Arquata del Tronto) che è (ops, era) un delizioso paesino (conosciuto anche come il paese della Fate) che si snodava in mezzo a molte case vista montagna e, proprio all’altezza del bar Sibilla, vi era una curva così stretta d’aver paura a farla con la sola vettura, una alla volta, a senso alternato. Oggi Pretare sembra un muto quanto immutabile agglomerato di macerie urbane e la strada si snoda

Paolo VI, il papa “dimenticato”

papa-paolo-vi-fiaccola-sacconago-105617-610x431

Alle ore 21.40 del 6 agosto di quarant’anni fa, a Castel Gandolfo, ci lasciava Papa Paolo VI. Ho sempre pensato che le date di nascita e morte di una persona, in un certo senso, rappresentano la sua vita. Paolo VI ci lasciò il giorno della Trasfigurazione del Signore, lontano da Roma, lontano da tutti, condividendo lo stesso destino di un altro grande pontefice riformatore, a lui molto legato: Pio XII. Pochi forse oggi ricordano il grande Papa Montini, forse per

Il bianco e il nero (negro)

bianco-e-nero

La mia prima volta con una negra è’ stata poco meno di 40 anni fa. A casa nostra nessuno ha mai pronunciato la parola “negro”. E nessuno ha mai raccontato barzellette sui negri, sui froci e sugli ebrei. E non perché fossimo politically correct, ma perché eravamo e siamo così. A me e a mia sorella è stato insegnato, da un padre di destra e da una madre che votava DC, che le persone si distinguono per bontà o cattiveria,