Articoli di: gennaio 2018

Una panchina rosa su via della Magliana

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Sono ripassato lì davanti oggi, dopo quasi un anno, e solo con la coda dell’occhio ho visto quella Panchina Rosa. Non ho fatto in tempo a fermarmi quindi poco più avanti, proprio dove Sara Di Pietrantonio è stata uccisa, ho svoltato, sono tornato indietro e ho sostato, oggi come allora. Non ci sono più mazzi di fiori ammassati, cartelli con varie dediche, pupazzetti e un po’ di robaccia portata lì dal vento e dalla incuria del tempo. Non so chi abbia

“La famiglia è una istituzione felice, non da sfigati” dice Luciano Ligabue

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E’ divorziato ma crede ancora nella famiglia che considera una istituzione felice e non da sfigati. Sarebbe facile dire “è un Ligabue che non ti aspetti” ma io non voglio sorprendermi, solo complimentarmi per queste belle e condivisibili parole che “ballano sul mondo” ci fanno ballare su questo mondo e che sono in linea col personaggio e le parole delle sue canzoni. Durante l’intervista con Assante e Castaldo a La Repubblica Tv, Luciano Ligabue parla della sua idea di famiglia.

Guardando “La vita è bella” con e senza figli

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Ho rivisto oggi, con moglie e figli, tutti stretti sul divano, il film capolavoro “La vita è bella” di Roberto Benigni, uscito nell’ormai lontano 1997. Lo vidi allora quando ancora non ero sicuro del mio futuro, non ero sposato, non avevo figli. L’ho rivisto oggi con moglie e figli. Allora ricordo chiaramente che mi domandai: come mi sarei comportato io, padre, se mi fossi trovato nella stessa situazione? E passai metà dei 124 minuti della pellicola a piangere. Oggi mi

Il “Cristo Velato” ha respirato, mi ha sussurrato, è pronto a risorgere

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Quando arrivi lì dentro dimentichi tutto. Dimentichi la città splendida che ti sei appena lasciato alle spalle risalendola dal mare e arrangiandoti per trovare la Cappella San Severo. Dimentichi il lavoro, l’accordo appena firmato davanti a un’ottima pizza ovviamente al vicino tempio della pizza napoletana, Da Michele Dimentichi moglie e figli (anche se già ti prometti che porterai presto qui pure loro) perché capisci che quello è un momento unico e intimo tra voi due ma questo è un luogo che

“Vietato lamentarsi” ma soprattutto è obbligatorio ascoltare la propria voce interiore

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Restiamo ancora una volta sul tema “cambiamento di vita e di lavoro” (sarà perché sento un’altra svolta vicina nel 2018) e oggi vi consiglio questo libro: “Vietato lamentarsi. Agisci per cambiare in meglio la tua vita e quella degli altri”. Autore Salvo Noè – edizioni San Paolo. La prima parte del libro è impostata sul perchè si ha spesso l’abitudine a lamentarsi ed è la parte che mi è piaciuta meno, forse perchè sono uno che si lamenta poco e

Per non lasciare i genitori da soli nasce, a Roma, un gruppo di mutuo aiuto

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Casa Betania a Roma è una realtà molto conosciuta soprattutto nel quartiere dove risiede e principalmente opera. Alcuni cenni storici. 1990: nasce  la “Cooperativa Sociale l’Accoglienza” con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’accoglienza e della famiglia solidale e radunare le energie per dare vita ad una casa famiglia. 1993: nasce – grazie alla disponibilità della famiglia Dolfini – il progetto “Casa Betania” promosso da un gruppo di famiglie che si ritrovano insieme al valore dell’accoglienza, da un folto gruppo di

“Ringrazio il Cielo e la chitarra”, parole di Vasco Rossi

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Mi riprometto spesso di non scrivere troppo di e su Vasco Rossi per non sembrare mono tematico anche se questa non credo sia una accusa che mi si possa rivolgere vista la varietà di argomenti anche trattati in questo spazio denominato “buongiorgio“. Dopo il mio libro “Vasco Rossi – Modena Park” mi stanno succedendo tante cose anche contrastanti che toccano anche la profonda sfera personale. Voglio parlarvi solo di quelle positive a cominciare dalle parole di quel sacerdote (e riportate

Il nostro saluto alla cantante dei Cranberries: “Ciao Dolores!”

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Ieri sera è giunta la notizia della morte di Dolores O’Riordan, la cantante del gruppo rock irlandese The Cranberries. Era malata da tempo e le sue condizioni di salute non le avevano permesso di proseguire il tour con la band nel corso della scorsa estate. Negli anni ’90 i Cranberries avevano saputo raccogliere al meglio l’eredità del rock “celtico” e popolare degli U2, grazie a un pugno di vibranti invettive e di eteree ninnananne, intrise di quel fascino “magico” che ha

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