Articoli di: settembre 2017

Inno alla vita!

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Questa mattina mi risuonano nella mente queste parole di Madre Teresa, e ho pensato che possiamo centuplicare questo inno alla vita! La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, conservala. La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, godine. La vita

Papa Francesco è venuto a vivere a casa nostra

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Appena uscita l’Amoris Laetitia l’ho scaricata sul tablet in formato pdf (giuro, ho finito con le parolacce anglosassoni) e me la sono letta tutta d’un fiato nel viaggio di andata per Milano. Al ritorno invece mi sono divertito a sfogliare i giornali italiani per ridere di quei titoloni falsi e tendenziosi che accompagnavano la pubblicazione della Esortazione Apostolica sull’Amore nella Famiglia. Come spesso accade molti colleghi giornalisti non leggono il testo intero ma solo qualche riassunto e ci costruiscono su

Inaccettabile l’uso della parola “mongoloide” anche se a dirla è Marco Travaglio

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Paolo Virgilio Grillo presidente AIPD: “Gentile dottor Travaglio, vorrei entrare nel merito delle sue considerazioni per farle capire meglio la nostra indignazione. Il problema a mio avviso è nell’uso stesso della parola “mongoloide”, cosi come di “handicappato” o “ritardato mentale” a prescindere dal loro contesto. Sono parole che venivano ampiamente utilizzate fino agli anni ’80, ma da allora lunga strada è stata percorsa perché potessero essere utilizzati termini nuovi, piu’ autenticamente legati alla condizione e rispettosi della dignità delle persone

Ai matrimoni degli altri si impara sempre qualcosa in più anche sul proprio matrimonio

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Ieri ho avuto l’onore di accompagnare in auto, con la mia fiammante e super pulita (per la prima volta) Fiat 500L Rossa, prima la sposa Michela (bellissima in abito tradizionale indiano color rosso…. quindi perfettamente in sintonia con l’auto) e poi entrambe gli sposi, quindi anche Simone, anche lui lunghissimo e bellissimo nel suo abito lungo da cerimonia. Don Tonino ha parlato loro di “nostro” (D’ora in poi sarà tutto un noi”) , di come lui gli aveva impartito, a

Non aver paura di rompere le scatole!

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Le scuole hanno ormai riaperto in tutta Italia. Da insegnante guardo negli occhi ogni anno i miei alunni e nei loro volti scorgo sempre l’anelito inconfondibile alla speranza, alla voglia di crescere, alla sete di bellezza, anche quando non lo danno a vedere, o anche quando preferiscono mostrare i loro aspetti più superficiali. Il mio augurio di buon anno scolastico giunge con le parole di un illustre collega: don Pino Puglisi. Oggi ricorre l’anniversario del suo omicidio per mano della

Gli “occhioni” di Paolo non hanno bisogno del sostegno dello Stato per brillare

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Secondo giorno di scuola. Paolo cammina con me mano nella mano e, vicino alle scale, riconosce prima di me la sua nuova maestra Silvia e le corre incontro gettandole addosso prima i suoi “occhioni” e poi un lungo largo caloroso abbraccio. La maestra, visibilmente commossa, mi guarda e dice: “Mi ha già fatto innamorare questo bambino” e se lo spupazza per un po’. A chi lo dice, Maestra! Anche io e mamma Sara ne siamo innamorati e le possiamo confermare

Il primo giorno di scuola lo è sempre per tutti, figli e genitori

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Oggi per noi è stato il primo giorno di scuola alle medie per Massimo e alle elementari per Paolo. Doppie emozioni, grandi emozioni per loro ma anche per noi. Sì, anche per noi. Pur non essendo la prima volta che ci capita una classe prima, ogni volta è come ritornare alla prima volta. I figli nel crescere hanno questa magia: gli esordi non sono mai uguali per tutti, ogni volta sono differenti. Così è stato anche oggi. Io e mia

Voi siete quelli che vanno in Chiesa e poi fanno tanti figli?

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Continua la saga delle domande stupide per noi genitori con “tanti” figli e della quale ci ha parlato egregiamente Mariangela dopo anche un mio pezzo su cose successe la scorsa estate. Ambientazione: sala d’aspetto del dottore. Siamo io e Mauro, il più grande, che ancora legge Storia perché in ritardo coi compiti. Si avvicina una signora sulla cinquantina (o se meno comunque portati male). Comincia con la solita tiritera sul fatto che non si debbano dare compiti ai figli, che